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Esprit Daiquiri: Allpossibledaiquiris amplia la gamma con il nuovo ready-to-drink con rhum Neisson

Allpossibledaiquiris lancia Esprit Daiquiri, quinta referenza della linea con rhum agricole biologico della Martinica Neisson

Con l’ingresso di una nuova referenza, il progetto Allpossibledaiquiris consolida il proprio percorso nella miscelazione ready-to-drink di alta gamma. L’ultima novità è Esprit Daiquiri, realizzato con L’Esprit Bio della Distillerie Neisson, un rhum agricole biologico della Martinica imbottigliato alla gradazione naturale di distillazione.

L’approccio produttivo prevede un controllo analitico rigoroso su ogni distillato utilizzato. Prima della lavorazione, ciascun rum viene esaminato sotto il profilo organolettico e chimico, con particolare attenzione ai congeneri, tra cui esteri, alcoli superiori e altre molecole aromatiche che ne definiscono l’identità. Le verifiche vengono replicate anche dopo l’imbottigliamento, per garantire che queste componenti restino integre nel cocktail finito. La diluizione in acqua, necessaria per raggiungere una gradazione di servizio intorno al 12,5% vol., non è standardizzata ma varia in base alle caratteristiche del distillato, mentre l’introduzione di aria nel processo contribuisce alla texture e alla bevibilità.

Il risultato finale è una bottiglia da 70 cl che contiene sette porzioni da 100 ml, misura classica del daiquiri, pensata per assicurare costanza nel servizio indipendentemente dall’esperienza di chi lo prepara. La ricetta non prevede additivi né aromi aggiunti: oltre al rum, solo succo di lime siciliano IGP biologico, sciroppo di zucchero di canna biologico e acqua. Il prodotto si conserva a temperatura ambiente senza data di scadenza e, una volta aperto, mantiene le proprie caratteristiche per trenta giorni; per il servizio è sufficiente portarlo a 4°C.

Alla base del progetto c’è un principio dichiarato: nel cocktail il distillato è l’elemento determinante. Da questa impostazione, applicata con coerenza in un segmento dove spesso non è centrale, Allpossibledaiquiris ha sviluppato una gamma che si distingue per identità e precisione tecnica. Le ricette vengono elaborate in un laboratorio dedicato, mantenendo invariati gli ingredienti di base e modificando ogni volta il rum, con conseguenze dirette su proporzioni, profilo aromatico e struttura del prodotto.

La gamma si articola come un percorso tra diversi terroir della canna da zucchero, riunendo distillati artigianali accomunati da fermentazioni spontanee e dall’uso di alambicchi tradizionali. #thewilddaiquiri ha alla base Clairin Communal di Haiti, ottenuto da canna biologica coltivata in contesti selvaggi e distillata con piccoli alambicchi a fuoco di legna. #thefunkydaiquiri utilizza il Rum Fire di Hampden Estate, dalla regione giamaicana di Trelawny, caratterizzato da fermentazione selvaggia, doppia distillazione e un profilo ricco di esteri. #thelostdaiquiri ruota attorno al Rivers Rum di Grenada, prodotto in una delle ultime distillerie al mondo alimentate da un mulino ad acqua e priva di elettricità, con tecniche ormai quasi scomparse. Con #theoaxacadaiquiri la selezione si estende al Messico, dove il Paranubes, aguardiente de caña dell’Oaxaca, viene ottenuto da quattro varietà locali di canna e lavorato secondo metodi tradizionali.

In questo contesto si inserisce #espritdaiquiri, che introduce Neisson L’Esprit Bio: un distillato non diluito né filtrato, prodotto tramite colonna Savalle in rame e considerato una delle espressioni più pure del rhum agricole. La distilleria, a conduzione familiare, si trova a Le Carbet, ai piedi della Montagne Pelée, nella parte settentrionale della Martinica, e utilizza esclusivamente canna da zucchero biologica coltivata nei terreni circostanti.

Nel corso degli ultimi anni la gamma ha ottenuto riconoscimenti, tra cui il premio Best RTD agli Spirit Innovation Awards di Parigi nel 2023, e ha attirato l’attenzione di testate italiane, francesi e britanniche come Le Figaro, Le Nouvel Obs, L’Obs e Il Giornale. La distribuzione interessa oggi cinque paesi europei e, per l’Italia, è affidata a Velier.

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