Il mondo delle bevande alcoliche si muove su tre fronti: la grande distribuzione entra nell’hospitality con il primo pub Lidl in Irlanda del Nord, Aperol porta lo Spritz nel segmento ready-to-drink in lattina con una versione al 5% vol., e l’industria degli spirit ridisegna la propria agenda internazionale in seguito alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Dai discount all’Horeca: Lidl apre il suo primo pub
In Irlanda del Nord, Lidl si prepara ad aprire fra un paio di mesi il suo primo pub, adiacente allo store di Dundonald. Il locale — 84 m² — nasce da anni di tentativi falliti di ottenere una licenza ordinaria di vendita al dettaglio per il supermercato: le rigide normative locali hanno spinto il colosso tedesco dei discount a percorrere una via alternativa, costruendo un esercizio pubblico a tutti gli effetti. La soluzione si è rivelata perfettamente conforme alla legge, come attestato dall’Alta Corte, che ha respinto il ricorso della concorrenza.
Il locale proporrà vini selezionati dal master of wine Richard Bampfield, birre locali e l’intera gamma di etichette Lidl. L’operazione si inserisce in una tendenza più ampia: i discount, storicamente orientati a volumi e prezzi, si fanno sempre più attori dell’esperienza. Lidl fonde retail e hospitality in un momento in cui molti pub tradizionali chiudono i battenti. Sullo sfondo, la crescita del private label nel beverage, alimentata dall’incertezza economica e dal calo di fedeltà verso i premium brand. Un indicatore emblematico: lo Champagne Montaudon di Lidl è stato preferito all’82% rispetto a Moët in un blind tasting. Con un’offerta curata e prezzi aggressivi, il nuovo pub potrebbe accelerare la ridefinizione del rapporto qualità-valore nel mercato degli alcolici.
Aperol Spritz To Go: lo Spritz entra nel mondo dei ready-to-drink
Anche Aperol si affaccia sul segmento dei ready-to-drink in lattina. Come sottolinea Global Drinks Intel, il gruppo Campari lancia Aperol Spritz To Go — un mix di Aperol, vino frizzante e soda al 5% vol., pensato per il consumo diretto dal contenitore — con l’obiettivo di ampliare le occasioni di consumo, rendere il marchio più portatile e raggiungere pubblici più giovani e nuovi mercati. Il rollout partirà tra aprile e maggio nel Regno Unito, attraverso supermercati, convenience store e canali wholesale; altri mercati europei seguiranno a breve. Il lancio si distingue dalla versione ready-to-serve al 9% vol. introdotta lo scorso anno, concepita per il servizio in bicchiere.
Guerra in Medio Oriente: gli spirit lasciano Dubai
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a pesare sul calendario degli eventi del settore spirits. Il Gulf Bar Show di Dubai, inizialmente previsto a fine marzo, poi rinviato a maggio, è stato ulteriormente riprogrammato al 30 novembre e 1° dicembre. Diageo, nel frattempo, ha deciso di spostare la finale mondiale della World Class 2026 da Dubai alla Scozia, per garantire lo svolgimento e la sicurezza della competizione. Periodo, format, finalisti, attività e regolamento restano invariati. Diageo ha tuttavia precisato di voler rimettere in calendario la finale globale a Dubai nel 2027, quando “sarà possibile valorizzare al meglio l’evento e sostenere l’industria locale dell’ospitalità” — sempre che, nel frattempo, la situazione geopolitica nella regione si sia stabilizzata


