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Taormina Cocktail Week 2026, al Grand Hotel San Pietro il Premio Critica by Campari

Con il drink “Hope Is a Lie”, ideato da Marco Patanè, il Grand Hotel San Pietro ottiene il Premio Critica by Campari alla Taormina Cocktail Week 2026.

Un cocktail ispirato a “Il Grande Gatsby” di F. Scott Fitzgerald ha portato il Belvedere Café del Grand Hotel San Pietro al Premio Critica by Campari della Taormina Cocktail Week 2026. Si chiama “Hope Is a Lie” ed è stato ideato dal Bar Manager Marco Patanè nell’ambito della cocktail competition dedicata quest’anno al tema “Stories from a Book”.

Il Grand Hotel San Pietro ha preso parte alla manifestazione per il secondo anno consecutivo. L’appuntamento riunisce bartender, professionisti e realtà dell’ospitalità intorno alla cultura della mixology e il Belvedere Café ha contribuito a uno degli eventi della Cocktail Week.

Il tema scelto per il 2026 invitava i partecipanti a partire dalle pagine di un libro per costruire un’esperienza che coinvolgesse non solo il gusto, ma anche l’immaginario. Il team del Grand Hotel San Pietro ha lavorato sui temi del desiderio, dell’illusione, della trasformazione e della tensione verso qualcosa che sembra sempre a un passo dall’essere raggiunto, elementi che attraversano il romanzo di Fitzgerald.

Da questa lettura è nato “Hope Is a Lie”, nel quale ingredienti, tecniche di miscelazione e modalità di presentazione sono stati utilizzati come parti dello stesso racconto.

«“Hope Is a Lie” viene fuori da una lettura che genera una grande visione, come accade per una musica ispirata da una musa – racconta Marco Patanè*. Nasce da una domanda: quanto siamo disposti a trasformare la realtà e a recitare con noi stessi? È una domanda che attraversa tutto “Il Grande Gatsby”, tra feste, musica, proibizionismo e desideri nascosti, e che trova la sua immagine più potente nella luce verde intravista dall’altra parte della baia: vicina, ma irraggiungibile».*

La ricetta parte da una rilettura del falernum, trasformato nel “Qui-Learn-UM”, dove elementi legati alla tradizione del cocktail incontrano suggestioni siciliane, tra mandorle, zenzero, lime e specialità della tradizione locale. Completano il drink due rum lavorati con tecniche di aromatizzazione, richiami ai viaggi verso il Sud America e un elemento a base di ananas fermentato e chiarificato, che assume anche il significato di una metafora della ricerca di trasparenza.

Il riferimento al romanzo continua nel servizio. Il bicchiere, alto e slanciato, richiama la forma di un faro, mentre una sfera verde contenente succo di mandarino rimanda alla luce che Gatsby osserva dall’altra parte della baia. L’Earl Grey versato sul ghiaccio secco crea invece una nebbia ispirata alle atmosfere dell’Hudson e all’esperienza inglese del protagonista.

«Come in una notte di jazz, ogni aroma entra con il proprio tempo. Non è una melodia perfettamente risolta, ma un fraseggio che rimane in sospeso, simile a una melodia sincopata», spiega Patanè.

Nel servizio trova spazio anche il babà tropicale, già evocato nel rum bianco, che rende concreta una suggestione inizialmente nascosta nel bicchiere.

A completare la presentazione è stato un momento performativo di danza, costruito sulle atmosfere degli anni Venti, del proibizionismo e delle feste descritte da Fitzgerald. Gusto, musica e storytelling sono stati così riuniti intorno al cocktail.

Il Grand Hotel San Pietro è stato inoltre scelto come sede della cocktail competition. «La Taormina Cocktail Week si conferma un appuntamento di grande valore per il nostro settore, capace di creare connessioni autentiche tra professionisti, aziende e realtà dell’ospitalità – commenta Luigi Bonomo, F&B Manager del Grand Hotel San Pietro. Essere stati scelti come sede della cocktail competition ci ha reso estremamente orgogliosi e ha rappresentato per noi un’importante attestazione di fiducia».

«Il riconoscimento ottenuto dal nostro team – aggiunge Piero Benigni, Direttore del Grand Hotel San Pietroci rende particolarmente orgogliosi e rafforza il nostro impegno nel presentare il Grand Hotel San Pietro come una delle realtà di riferimento dell’ospitalità taorminese. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il team, che ha lavorato con grande sinergia e professionalità, mettendo a sistema il contributo di ogni singolo componente».

Alla realizzazione del progetto che ha ottenuto il Premio Critica by Campari hanno lavorato Marco Patanè, Bar Manager; Domenico Coppolino, Assistant Bar Manager; Alessio Di Bella e Alessandro Raffa, Barman; Naomi Corallini, Demi Chef; e Lucia Marchese, Commis. Il loro lavoro ha riguardato la costruzione del concept, la realizzazione del cocktail, il servizio e la performance.

Il premio riguarda quindi non soltanto il cocktail presentato, ma anche la creatività, il lavoro di squadra e l’entusiasmo con cui il Grand Hotel San Pietro ha scelto ancora una volta di essere protagonista della Taormina Cocktail Week.

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