HomeSpiritsRumDon Papa Port Quincentennial: il rum filippino tra bourbon e Porto

Don Papa Port Quincentennial: il rum filippino tra bourbon e Porto

Il nuovo distillato in edizione limitata di Don Papa riflette il legame tra l'anima portoghese e il terroir filippino vulcanico dell’Isola di Negros.

Don Papa rilancia Port Quincentennial, edizione limitata del rum premium dell’isola di Negros, Filippine, pensata per commemorare il 500° anniversario della prima circumnavigazione del globo compiuta da Ferdinando Magellano. Per i bartender italiani, il distillato arriva sul mercato tramite Rinaldi 1957, con un profilo aromatico costruito su una doppia maturazione in botti di bourbon e vino Porto che ne amplia le possibilità di utilizzo in miscelazione, dal sipping ai serve più strutturati.

Il terroir: canna da zucchero e vulcano

Il rum nasce ai piedi del Monte Kanlaon, sull’Isola di Negros, soprannominata “Sugarlandia” per l’abbondanza di canna da zucchero coltivata nella zona. Il microclima vulcanico e il suolo fertile danno alla materia prima una vitalità fuori dal comune, elemento che i bartender possono riconoscere già nella componente zuccherina del distillato.

Doppia maturazione: la chiave del profilo aromatico

Il blend unisce rum invecchiati tra i sette e i dieci anni, sottoposti a una prima fase di riposo in botti di bourbon per circa due anni. Segue un secondo affinamento di ulteriori cinque anni in botti che hanno ospitato vino Porto: un passaggio che regala al liquido un carattere “ibrido”, a metà tra la forza vibrante del rum filippino e la personalità vellutata e speziata del vino fortificato portoghese. Per chi lavora dietro al bancone, questa doppia botte è l’elemento tecnico da comunicare al cliente per giustificarne la complessità in un serve semplice, on the rocks o in un Old Fashioned d’autore.

Note di degustazione per la miscelazione

Al naso emergono liquirizia, rovere lucido e cioccolato fondente, seguiti da sfumature di arancia rossa e vaniglia. Al palato la struttura tostata del rovere e della cannella incontra la dolcezza del muscovado e richiami al caffè Arabica, mentre il finale è asciutto e persistente, con echi di cacao amaro e frutta secca — un profilo che si presta tanto alla degustazione in purezza quanto a cocktail spirit-forward.

Il packaging: narrazione e collezionismo

Sara Ragogna, Junior Brand Manager di Rinaldi 1957, racconta così l’estetica dell’edizione limitata: “L’estetica del prodotto segue la filosofia narrativa di Don Papa, trasportando il consumatore in un mondo onirico: un viaggio dove l’orizzonte si confonde e l’immaginazione prende il sopravvento. La confezione color rubino, che contiene bottiglie numerate dell’edizione limitata, raffigura un mondo fatto di creature fantastiche, ingranaggi meccanici e simboli nautici.”

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