Cacao, arance amare siciliane e aceto balsamico di Sicilia invecchiato per 33 anni in una singola botte di rovere sono gli ingredienti che caratterizzano Liborio Black, la nuova proposta analcolica di Amaro Liborio. Il prodotto sarà presentato al Roma Bar Show insieme a Liborio Classico, allo stand Z03, piano -1, zona A/Z.
Il metodo utilizzato per l’aceto balsamico si differenzia da quello modenese basato su una batteria di botti e contribuisce alle note barricate e affumicate del prodotto, richiamate anche dalla dicitura “barricato” in etichetta.
“Volevo un prodotto che portasse con sé il peso del tempo, capace di ricordare il legno, le note barricate e la maturazione lenta; qualcosa che non fosse una semplice alternativa agli alcolici, ma un’esperienza completa, quasi meditativa”, spiega Massimo Liborio Colaianni, CEO e fondatore di Amaro Liborio. “Ci abbiamo messo anni a trovare l’equilibrio giusto; poi, quasi per caso, verso la fine del processo, è arrivato l’aceto balsamico che ha stravolto in positivo il gusto”.
Black, dal consumo liscio alla miscelazione
Liborio Black è stato pensato sia per il consumo liscio sia per il canale professionale. Il profilo aromatico richiama la complessità di whisky invecchiati e rum jamaicani, mentre le note tostate e la persistenza ne permettono l’impiego anche nella miscelazione.
Tra gli utilizzi indicati dal brand figurano Espresso Martini, Paloma e caffè corretti con diverse tostature. I bartender che lo hanno già provato lo descrivono come un prodotto con cui “si riesce davvero a giocare”.
Il suo posizionamento è distinto rispetto a Liborio Classico, più fresco e caratterizzato da note di china, rabarbaro e mandorla.
“Quando immaginavo chi avrebbe bevuto il Black, pensavo a una persona con un rapporto già consolidato con i distillati complessi, come un rum invecchiato o un whisky complesso. Viene da sé che il profilo ideale è quello di un uomo tra i 40 e i 50 anni, l’esatto opposto rispetto a chi consuma Liborio Classico che, essendo più fresco e beverino, è adatto a un pubblico più ampio e giovanile”, racconta Colaianni.
Con il lancio di Black il brand punta anche a sviluppare collaborazioni con operatori HoReCa su scala nazionale, sfruttando in particolare la versatilità del prodotto nella miscelazione.
Il progetto Amaro Liborio
Amaro Liborio nasce con l’obiettivo di riproporre senza alcol il tradizionale rito italiano dell’amaro. Il progetto si inserisce nella crescita delle bevande no e low alcohol e ha già raggiunto, oltre all’Italia, Germania, Svizzera, Canada e Australia.
“Ho scelto di chiamarlo Amaro Liborio in ricordo di mio nonno, siciliano di Enna: volevo che il nome dell’amaro trasmettesse radici familiari autentiche. L’idea è nata notando come stesse crescendo l’interesse per gli analcolici e per scelte di consumo più equilibrate. Lo step successivo è stato trasformare il progetto in un prodotto che, pur essendo analcolico, conservasse l’autenticità del gusto siciliano e il piacere conviviale tipico del digestivo”, racconta Liborio Massimo Colaianni, CEO e fondatore di Amaro Liborio.
Il primo prototipo risale al 2022, mentre il primo imbottigliamento è avvenuto nel 2023. Liborio Classico nasce dall’infusione di botaniche selezionate, arancia amara, fiori di zagara e mandorla siciliana, con un processo di stabilizzazione pensato per preservarne le note amare e balsamiche. Il prodotto punta a mantenere persistenza, complessità aromatica e proprietà digestive dell’amaro pur essendo analcolico e può essere consumato liscio o utilizzato dai bartender nei mocktail.
Il brand ha partecipato a Cibus, TuttoFood e Slow Wine in Italia e a ProWein e London Wine Fair all’estero. Ad Artigiano in Fiera ha realizzato oltre 10.000 degustazioni e nel 2024 ha ottenuto a Golosaria il riconoscimento come “miglior innovazione nella mixology”. Per il 2025 aveva indicato tra gli obiettivi nuovi accordi di distribuzione in Italia e all’estero e una maggiore presenza nel segmento premium degli spirits analcolici.
La crescita del mercato no e low alcohol
Lo sviluppo del marchio si colloca in un mercato in espansione. Secondo uno studio di Areté e Agra CEAS Consulting per la Commissione Europea, il mercato Low and No Alcohol nell’Unione Europea è passato da circa 7,5 miliardi di euro nel 2021 a quasi 9 miliardi nel 2023, crescendo del 17,3% in due anni. Per gli spirits analcolici è previsto nell’UE un CAGR del 20,6% al 2028.
Transparency Market Research stima inoltre per gli spirits analcolici un valore globale di 1,2 miliardi di dollari, con una crescita annua del 7,4% fino al 2034, sostenuta anche dall’attenzione alla salute e dalla volontà di ridurre i rischi connessi al consumo di alcol e alla guida. Un’altra stima di settore indica per il segmento no-alcohol una crescita del 36% entro il 2029.
“Con Amaro Liborio vogliamo dimostrare che la tradizione italiana può evolvere e dialogare con stili di vita diversi. L’obiettivo è semplice: permettere a chiunque, in Italia come all’estero, di ritrovare in un sorso lo spirito conviviale del nostro Paese”, conclude Liborio Massimo Colaianni.
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