La terza edizione della Coppa Casoni mette al centro le radici della miscelazione, chiamando 36 bartender a interpretare il tema “Roots” attraverso cocktail originali. La competizione, organizzata da Casoni Liquori in collaborazione con BarTales, coinvolgerà professionisti selezionati su invito in Italia e a Londra, con un percorso articolato in tre tappe italiane e una finale in programma a Roma il 15 dicembre.
Il tema scelto per il 2026 richiama le origini storiche e la tradizione liquoristica di Casoni, affidando ai concorrenti il compito di reinterpretarle attraverso ingredienti e tecniche di miscelazione contemporanee. L’iniziativa intende valorizzare la qualità e la versatilità dei prodotti dell’azienda, offrendo ai professionisti del bartending un’occasione di confronto, sperimentazione e crescita.
Il tema Roots e le regole per la creazione dei cocktail
Al centro della competizione ci sarà la realizzazione di una ricetta originale che dovrà contenere almeno una radice utilizzata in un ingrediente homemade. Una scelta che invita i bartender a lavorare sui sapori legati alle proprie origini, sviluppando interpretazioni personali attraverso la selezione delle materie prime e la costruzione del drink.
Ogni cocktail dovrà inoltre prevedere l’impiego di almeno un prodotto Casoni, selezionato fra la Linea Tabar, la Linea Aperitivo Casoni e Amaro del Ciclista Originale o POP, in una quantità non inferiore a 30 ml.
La competizione prenderà forma attraverso tre appuntamenti sul territorio italiano. Il primo è previsto a Torino il 9 novembre, seguito dalla selezione di Firenze il 16 novembre e da quella di Lecce il 24 novembre. Ciascuna tappa individuerà tre bartender che accederanno alla finale, ai quali si aggiungeranno tre professionisti londinesi, portando a dodici il numero complessivo dei finalisti.
Durante questa fase, ogni concorrente disporrà di nove minuti per preparare e servire tre cocktail. A valutare le ricette sarà una giuria composta da top bartender, giornalisti di settore e spirits specialist. Fra i componenti della giuria dell’edizione 2026 ci sarà anche Jacopo Romano Nonis, vincitore della seconda edizione della Coppa Casoni.
La finale a Roma e la sfida della Mystery Box
Il 15 dicembre i dodici bartender qualificati si confronteranno a Roma per l’assegnazione del titolo. La finale prevede una prima prova nella quale ciascun partecipante avrà dieci minuti per preparare il proprio cocktail.
Soltanto i tre concorrenti che otterranno le valutazioni migliori accederanno alla prova successiva, una Mystery Box che costituirà l’ultimo passaggio della competizione. La classifica definitiva sarà determinata dalla somma dei punteggi ottenuti nelle due prove, individuando così il Campione della terza edizione.
Per il vincitore, la Coppa Casoni proseguirà anche dopo la conclusione della gara. Nel corso del 2027 sarà infatti coinvolto in un programma di guest shift e masterclass organizzate da Casoni, oltre a partecipare come protagonista a una campagna social dedicata.
La terza edizione mantiene quindi l’attenzione sulle competenze tecniche e creative dei bartender, affiancando alla competizione un percorso di attività professionali. Il tema “Roots” introduce inoltre un preciso elemento di ricerca nelle ricette, attraverso l’utilizzo delle radici come ingredienti per rileggere la tradizione liquoristica in chiave contemporanea.


