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Capo Cocktail Competition, tre cocktail conquistano la finale nazionale nella tappa di Acerra

Leonardo Lasala, Giorgio Martino e Alessandro Mennella sono i tre bartender qualificati nella seconda tappa della competizione dedicata a Vecchio Amaro del Capo

Leonardo Lasala, Giorgio Martino e Alessandro Mennella sono i tre bartender qualificati nella seconda tappa della competizione dedicata a Vecchio Amaro del Capo. La sfida proseguirà a Milano e Bologna prima della finale di Limbadi.

Tre ricette, tre differenti interpretazioni di Vecchio Amaro del Capo e un obiettivo comune: conquistare il titolo di Official Bartender del brand. La seconda tappa della Capo Cocktail Competition ha premiato ad Acerra, nell’area metropolitana di Napoli, Leonardo Lasala, Giorgio Martino e Alessandro Mennella, che si sono assicurati un posto nella finale nazionale in programma alla storica Distilleria F.lli Caffo di Limbadi, in Calabria.

La competizione, giunta alla terza edizione, ha fatto tappa al cocktail bar Ritorno, all’interno dello storico Palarté, dopo il primo appuntamento al Roma Bar Show. Il confronto tra i bartender si è sviluppato attorno al tema “New Era Mix”, scelto per esplorare le possibilità della miscelazione contemporanea attraverso nuove interpretazioni dell’amaro.

I tre cocktail che hanno conquistato la finale

A convincere la giuria sono state tre proposte caratterizzate da differenti scelte di miscelazione.

Leonardo Lasala ha ottenuto la qualificazione con “Dorian”, cocktail che utilizza come primo ingrediente Amaro del Capo Classico. Giorgio Martino ha invece presentato “Il Mio Giardino”, ricetta a base di Amaro del Capo Riserva, mentre Alessandro Mennella ha conquistato il pass per Limbadi con “Bitter Sling”, preparato con Amaro del Capo Classico.

Le tre creazioni sono state selezionate al termine di una sfida nella quale i concorrenti hanno dovuto dimostrare non soltanto padronanza tecnica e capacità di combinare gli ingredienti, ma anche attenzione alla presentazione e alla comunicazione del proprio drink.

La filosofia della competizione punta infatti a valorizzare ricette che possano essere riprodotte dietro il banco e che, attraverso il gusto e il racconto, riescano a costruire una relazione con il consumatore.

Vecchio Amaro del Capo al centro del “New Era Mix”

Il protagonista della competizione è Vecchio Amaro del Capo, prodotto simbolo di Gruppo Caffo 1915 e, secondo quanto dichiarato dall’azienda, l’amaro più amato e acquistato in Italia.

La sua ricetta comprende 29 botaniche principalmente calabresi, una composizione che i bartender sono chiamati a reinterpretare attraverso il linguaggio della mixology.

Il tema “New Era Mix” invita a superare l’utilizzo più tradizionale del prodotto, associato al rituale dell’ice-shot a -20 °C, per individuare nuove possibilità di impiego nella preparazione dei cocktail.

La sperimentazione rimane però legata a criteri concreti: ogni proposta deve avere una propria identità, risultare replicabile e saper comunicare al pubblico le scelte che ne hanno guidato la creazione.

È su questo equilibrio tra innovazione, tecnica e conoscenza delle materie prime che si è concentrata anche la prova di Acerra, mettendo a confronto esperienze professionali e sensibilità differenti.

Una giuria tra tecnica, comunicazione e punto di vista del consumatore

La valutazione dei cocktail è stata affidata a tre giudici con competenze e prospettive diverse.

La componente tecnica è stata rappresentata da Francesco Conte, bar manager, mentre Fabio Bacchi, giornalista e professionista del settore della mixology, ha portato l’attenzione sugli aspetti legati alla comunicazione e allo storytelling.

A completare la giuria, un appassionato del buon bere, chiamato a esprimere il punto di vista del consumatore.

Le valutazioni hanno quindi considerato il gusto, l’originalità, l’esecuzione tecnica, il servizio e la replicabilità delle ricette, insieme alla capacità dei bartender di attribuire al cocktail un’identità riconoscibile.

Fabrizio Tacchi: «Ogni tappa aggiunge un pezzo al racconto della mixology italiana»

La tappa campana ha rappresentato anche un’occasione per osservare differenti approcci all’ospitalità e al rapporto tra bartender e cliente, aspetti che accompagnano la preparazione del cocktail e contribuiscono a definirne l’esperienza di consumo.

A sottolinearlo è Fabrizio Tacchi, Competition Director della Capo Cocktail Competition, che commenta:

“La Campania ha una personalità che arriva immediatamente anche dietro il banco – commenta Fabrizio Tacchi, Competition Director della Capo Cocktail Competition –. Ad Acerra abbiamo trovato energia, attenzione all’ospitalità e una forte voglia di raccontarsi attraverso il drink. Il tema “New Era Mix” chiedeva ai bartender di guardare avanti senza perdere il rapporto con le proprie esperienze, con le materie prime e con il territorio. Ed è proprio questo che rende interessante il viaggio della Competition. A Roma abbiamo visto un linguaggio, qui ne abbiamo incontrato un altro. Ogni tappa aggiunge un pezzo al racconto della mixology italiana e la Campania non poteva che portare un contributo molto riconoscibile”.

La scelta del cocktail bar Ritorno, negli spazi dello storico Palarté, ha consentito di sviluppare il confronto attorno alla centralità del banco e al valore dell’accoglienza. La presentazione delle ricette è diventata così parte integrante della prova, accanto alla preparazione tecnica e all’assaggio.

Milano e Bologna le prossime tappe della competizione

Concluse le prime due tappe di Roma e Acerra, la Capo Cocktail Competition proseguirà a Milano e Bologna, completando un percorso articolato in quattro città italiane.

Ogni appuntamento consentirà di selezionare nuovi concorrenti e raccogliere diverse interpretazioni della miscelazione contemporanea, in un confronto che mette in relazione la tradizione liquoristica con le tecniche e i linguaggi del bartending.

La conclusione è prevista alla Distilleria F.lli Caffo di Limbadi, dove i bartender qualificati nelle tappe nazionali si contenderanno il titolo di Official Bartender Vecchio Amaro del Capo.

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