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Sofia d’Agnano conquista il primo posto all’Espresso Martini Challenge

ofia d’Agnano, del Metropolita di Roma, è la vincitrice della prima edizione dell’Espresso Martini Challenge, il format B2B ideato da MT Magazine per esplorare le potenzialità organolettiche e narrative dell’incontro tra caffè e distillati d’autore.

Il successo è arrivato domenica 13 settembre all’Ambrosia Rooftop dell’Artemide Hotel di Roma, sede della finale che, dalle 12:00 alle 18:00, ha riunito i sei bartender selezionati durante le precedenti tappe della competizione.

L’iniziativa, sviluppata insieme a Finlandia Vodka e Caffè Vergnano, ha proposto una rilettura dell’Espresso Martini attraverso la sensibilità della bar community contemporanea, senza stravolgere l’identità del cocktail. I due partner hanno contribuito rispettivamente con uno spirit di base caratterizzato da purezza e morbidezza e con un riferimento all’eccellenza dell’espresso italiano.

I sei finalisti e le prove della competizione

Alla finale romana sono approdati tre concorrenti dalla semifinale di Torino e altrettanti da quella di Acerra.

A rappresentare la prima tappa sono stati Pierangelo Raneri di Villa Sant’Andrea, A Belmond Hotel (Taormina), Mattia Teli di Barrier (Bergamo) e Daniele Cardi di Donkey Speakeasy (Bologna).

Dalla semifinale di Acerra sono invece arrivati Sofia d’Agnano di Metropolita (Roma), Jacopo Castigli di Nodo (Roma) e Grazia Capasso di Ritorno al Bar (Acerra).

Il confronto conclusivo si è articolato in due manche. Nella prima, ciascun concorrente ha presentato il proprio Signature Drink, mentre la seconda prevedeva una Mystery Box a sorpresa, concepita per valutare l’intuito al banco, la gestione dello stress e le capacità di storytelling davanti all’ospite.

Sofia d’Agnano ha ottenuto il primo posto grazie a una prestazione caratterizzata da rigore esecutivo, precisione nella micro-schiuma ed equilibrio gustativo tra le note tostate del caffè e la pulizia di Finlandia Vodka.

La valutazione della giuria tecnica

Le prestazioni dei concorrenti sono state esaminate da cinque professionisti del settore, chiamati a valutare aspetti differenti delle preparazioni e della loro presentazione.

Fabio Dotti ha analizzato la componente caffè, concentrandosi sulla qualità dell’estrazione e sul profilo organolettico. Federico Tomaselli e Pekka Pellinen si sono occupati degli aspetti tecnici della miscelazione, dalla gestione delle temperature alla diluizione e al bilanciamento alcolico.

Giacomo Iacobellis e Carlo Carnevale hanno invece valutato lo storytelling al banco, la comunicazione e il valore editoriale delle proposte.

Il percorso della Espresso Martini Challenge: 16 semifinalisti da tutta Italia

Prima dell’appuntamento romano, l’Espresso Martini Challenge aveva attraversato l’Italia con due partecipate semifinali organizzate a inizio estate, coinvolgendo complessivamente 16 bartender.

La tappa dedicata al Nord e Centro Italia si era svolta il 29 giugno 2026 al rooftop Otium di Torino.

Tra i partecipanti figuravano Michele Occelli di Taskita (Alassio), Pavel Zilbershteyn di Les Rouges cucina & cocktails (Genova), Manuel Sitta di The St. Regis Venice (Venezia) e Pierangelo Raneri di Villa Sant’Andrea (Taormina).

Il gruppo comprendeva inoltre Alberto Giacomelli di Coraje (Milano), Branka Vukasinovic di Cloud 9 (Torino), Mattia Teli di Barrier (Bergamo) e Irene Curreli di Otium Rooftop (Torino).

La seconda semifinale si era tenuta il 6 luglio 2026 presso Ritorno al Bar, ad Acerra, con otto bartender provenienti da diverse città italiane.

A confrontarsi erano stati Andrea Guarneri di Sentaku Izakaya (Bologna), Jacopo Castigli di Nodo (Roma), Gabriele Gullo di La Fesseria (Napoli), Sofia d’Agnano di Metropolita (Roma), Grazia Capasso di Ritorno al Bar (Acerra), Luca Ferrari di Jiani’s Bistrot (Bologna), Vincenzo Monda di Kadave (Sant’Anastasia) e Lucio Trezza di Reel Experience (Salerno).

Durante le due semifinali, i concorrenti avevano presentato interpretazioni signature dell’Espresso Martini, lavorando sull’equilibrio alcolico, sulla temperatura di servizio e sulla gestione delle note aromatiche dell’estrazione.

Il percorso si è quindi concluso con la finale romana, costruita attorno al confronto tecnico e professionale tra i bartender selezionati.

Laura Carello: «Le basi per la seconda edizione sono già tracciate»

Il bilancio della manifestazione è stato affidato a Laura Carello, Founder di MT Magazine, che ha sottolineato il ruolo del confronto professionale all’interno della bar community italiana.

“Realizzare la prima edizione dell’Espresso Martini Challenge è stato un percorso entusiasmante che ha dimostrato quanto la bar community italiana abbia voglia di momenti veri di confronto tecnico e professionale”

La fondatrice ha poi rivolto un ringraziamento ai partner Finlandia Vodka e Caffè Vergnano e alle strutture che hanno ospitato le diverse fasi della competizione, anticipando la volontà di dare continuità all’iniziativa.

“Un ringraziamento speciale va al team di Finlandia Vodka e a Caffè Vergnano per aver creduto fin dal primo giorno in questa scommessa, e alle straordinarie strutture che ci hanno ospitato: Otium a Torino, Ritorno al Bar ad Acerra e l’Artemide Hotel con l’Ambrosia Rooftop a Roma. Le basi per la seconda edizione sono già tracciate.”

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