Dal bancone al mondo: il Dirty Sartini di Mermaid Gin e Gizzi Erskine, il ritorno dei distillati internazionali in Cina trainato dai giovani e il divieto di alcol negli spazi pubblici a Parigi per il caldo record. Le notizie internazionali della settimana per chi sta dietro al bancone.
Tre storie che parlano al mondo del bar: un Martini estremo che cavalca la moda del pesce in scatola, un mercato cinese che riscopre gin e whisky importati e una Parigi che, per fronteggiare il caldo record, mette al bando l’alcol negli spazi pubblici. Ecco cosa vale la pena sapere, selezionato dai media internazionali.
Il Dirty Sartini: il Martini alle sardine che divide
Si chiama Dirty Sartini ed è il cocktail più estremo della stagione. Mermaid Gin lo firma insieme alla chef Gizzi Erskine, intercettando la moda virale delle conserve ittiche. Il cuore della ricetta è un fat-washing del gin con olio di sardine, che regala una texture più setosa e un profilo salato-marino capace di amplificare le note agrumate e botaniche del distillato. In shaker (o meglio, in mixing glass) finiscono gin, vermouth secco e brine di limone conservato; la guarnizione è una Gilda ripiena di sardina.
Erskine – riporta The Spirits Business – spiega che nel 2026 il trend del “tinned fish” domina i social e ispira nuovi modi di bere e mangiare. Le ricerche del brand raccontano un pubblico a caccia di sapori salati, complessi e legati al territorio, con un interesse crescente per gli aromi di pescato e per il “merroir”, l’influenza del mare sul gusto. Il risultato, conclude la chef, è un Martini contemporaneo ed elegante, sorprendentemente facile da replicare, pensato per chi ama i cocktail più strutturati e meno dolci.
Cina, i giovani riportano gli spirit importati nel back bar
Buone notizie per chi lavora con i distillati internazionali: in Cina i consumi tornano a crescere, trainati dai più giovani. Come riferisce Beverage Daily, una nuova ricerca IWSR fotografa un mercato in rapido cambiamento: consumatori giovani, consumo domestico e consegne on-demand stanno sostituendo le cene d’affari e le occasioni formali che per anni avevano spinto il premium. Dopo un 2025 in flessione (-4% a volume, -2% senza baijiu), il 2026 mostra segnali contrastanti: il baijiu resta sotto pressione, mentre avanzano spiriti bianchi importati, whisky, birra premium e RTD.
Per Shirley Zhu, direttrice della ricerca IWSR per la Cina, il consumo si orienta verso piacere personale, socialità informale e valore. I giovani evitano i vini di fascia alta e i distillati scuri, gli adulti restano più prudenti. Crescono formati piccoli, consumo casalingo e delivery. Anche l’on-trade cambia pelle: meno grandi locali, più bistrot, cocktail bar e live house. Sul fronte spirit importati l’accelerazione è netta: gin +20%, vodka e rum a doppia cifra, whisky +3% complessivo. Soffre invece il vino, con il rosso a -19% e il bianco più stabile, mentre la birra cala (-2%) ma tiene nel premium e i ready-to-drink restano solidi grazie a prezzo, innovazione e appeal sui nuovi consumatori.
Parigi, niente alcol negli spazi pubblici: torna il “Proibizionismo”
Il caldo record che sta colpendo gran parte d’Europa rischia di frenare ancora il mercato degli alcolici, e a Parigi ha già avuto un effetto concreto sul consumo all’aperto. Come si legge su Just Drinks, lo scorso fine settimana le autorità hanno vietato il consumo di alcol negli spazi pubblici venerdì, sabato e domenica dalle 12 alle 7 del giorno successivo, e la vendita da asporto sabato e domenica dalle 18 alle 7. Una buona notizia per il canale: bar e ristoranti con regolare licenza non sono stati coinvolti dalla misura.
Il prefetto Patrice Faure ha spiegato che l’obiettivo era ridurre la pressione su ospedali e pronto soccorso ed evitare che le persone cercassero di dissetarsi con bevande alcoliche, potenzialmente dannose con temperature estreme. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha invitato gli altri prefetti a seguire l’esempio. Météo-France mantiene l’allerta rossa sull’Île-de-France, con punte vicine ai 41 °C e orari ridotti per attrazioni come il Louvre e la Tour Eiffel; vietati anche gli eventi sportivi e richiesto l’annullamento delle grandi manifestazioni del weekend, inclusa la Pride march.


