Amirka Del Monte Rodriguez conquista la Capo Cocktail Competition 2025-2026 con “Diciassette”, cocktail che la giuria ha premiato per equilibrio, tecnica e capacità di interpretare le diverse anime del Vecchio Amaro del Capo. La finale si è svolta nella storica Distilleria F.lli Caffo di Limbadi, in Calabria, sede scelta per il suo valore simbolico: il cuore produttivo dell’amaro che ha ispirato l’intera competizione. Il vincitore volerà al Bar Convent Berlin 2026 come Official Vecchio Amaro del Capo.
La ricetta di “Diciassette” — realizzata con gli ingredienti della mystery box — combina 3,5 cl di Amaro del Capo, 1,7 cl di shrub all’arancia con aceto di mele, 5 gocce di Bitter del Capo e un top di tonica Indian Bisleri. Una miscela fresca e complessa che ha saputo valorizzare le caratteristiche distintive del prodotto, utilizzato nella competizione nelle sue tre varianti: Classico, Red Hot Edition e Riserva del Centenario.
Del Monte Rodriguez aveva già dimostrato solidità nella fase eliminatoria, accedendo alla finale con il cocktail Terrarossa nella tappa di selezione. La conferma nell’atto conclusivo, davanti a una giuria composta da professionisti di alto profilo: Francesco Cione, Director of Operations Italia e Corporate Bars & Beverage Director per il gruppo Giraudi-Beefbar; Sandro Laugelli, Bar Manager e Owner di Feel Spirits and More e referente didattico di Drink Lab.it; Enzo Monda, cofondatore del Laboratorio Folkloristico a Pomigliano d’Arco e Bar Manager di Kadavè a Sant’Anastasia; Giuseppe Iovane, bartender, imprenditore e fondatore di MEZZOPIENO; e Domenico Lamanna, vincitore della prima edizione della competizione, che ha simbolicamente passato la corona al nuovo campione.
«L’obiettivo della Capo Cocktail Competition — spiega Fabrizio Tacchi, Spirits & Amaro Ambassador di Gruppo Caffo 1915 — è far crescere questo progetto fino a renderlo un appuntamento sempre più riconosciuto e formativo, capace di valorizzare il talento dei bartender e accompagnarne la crescita professionale. Vogliamo costruire un percorso che, anno dopo anno, metta al centro tecnica, conoscenza e capacità di interpretare il prodotto. La nostra ambizione è creare un punto di riferimento stabile per il settore, dove Vecchio Amaro del Capo diventi sempre più protagonista nella miscelazione contemporanea».
Il format si conferma così qualcosa di più di una gara: un progetto che mette in dialogo tradizione liquoristica calabrese e mixology contemporanea, con l’ambizione di diventare un riferimento stabile per il bartending italiano e internazionale.
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