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Dal 1757 alla mixology contemporanea: Cinzano protagonista a Torino

Culla del Vermouth e capitale storica dell’arte dell’aperitivo, Torino accoglie al Salone del Vermouth un debutto dal forte valore simbolico. Per la prima volta, Cinzano partecipa alla manifestazione del capoluogo sabaudo come parte di Gruppo Caffo 1915, segnando l’apertura di un nuovo capitolo strategico nella propria evoluzione industriale e identitaria.

Dalle origini settecentesche alla diffusione globale

La presenza al Salone rappresenta un autentico ritorno alle origini. La storia prende avvio nel 1757, quando i fratelli Carlo Stefano e Giovanni Giacomo Cinzano inaugurarono la loro bottega nell’allora via Dora Grossa, oggi via Garibaldi. Nominati fornitori della Real Casa Savoia, diedero vita a un marchio destinato a espandersi su scala internazionale, trasformandosi progressivamente in un rito culturale diffuso dall’Europa all’Argentina, fino all’Australia, e affermandosi come simbolo della convivialità italiana nel mondo.

Identità territoriale e valorizzazione della denominazione

A conferma del radicato legame con il territorio, Cinzano partecipa al Salone anche in qualità di partner del Consorzio del Vermouth di Torino, sostenendo attivamente le iniziative di tutela e promozione della storica denominazione.

Questa eccellenza si riflette nella complessità organolettica delle referenze Cinzano, frutto di una raffinata e riservata infusione di erbe e spezie, che trova la sua massima espressione nella linea Cinzano 1757 Vermouth di Torino I.G., creata in omaggio all’anno di fondazione. Protagonista distintiva è l’Artemisia piemontese, botanica chiave che conferisce al vermouth la caratteristica nota amaricante e balsamica, armonizzata da un bouquet articolato di spezie, sentori floreali ed estratti legnosi.

Vermouth e mixology: un binomio storico

La ricchezza botanica del Vermouth Cinzano si intreccia storicamente con la cultura della miscelazione. Ideale sia per il consumo in purezza con ghiaccio sia come base per la cocktailistica, il vermouth torinese rappresenta da oltre un secolo un ingrediente fondamentale dei grandi classici. Già nel 1936, nel celebre ricettario “Mille Misture” di Elvezio Grassi, considerato una pietra miliare della mixology italiana, il Vermouth Cinzano veniva indicato tra gli ingredienti essenziali per i professionisti del bar.

Tra le ricette presenti figura anche il Milano-Torino, paradigma di equilibrio gustativo, con il Vermouth Cinzano al centro della miscela: un’eredità storica che ancora oggi rappresenta un riferimento per la cocktailistica di alto livello.

Percorsi esperienziali e attivazioni al Salone

Presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, un percorso esperienziale guida i visitatori alla scoperta dell’universo Cinzano, dalle degustazioni in purezza all’utilizzo in miscelazione. Tra i cocktail proposti figurano il 70/30, il Negroni, l’Americano e il MI.TO., nei quali il vermouth riafferma il proprio ruolo identitario nella cultura dell’aperitivo italiano.

Cinzano è stato inoltre protagonista di un esclusivo evento Fuorisalone, svoltosi venerdì 20 febbraio al Madama Piola, storico indirizzo della ristorazione torinese. Durante la serata, gli ospiti hanno degustato una selezione dedicata di cocktail firmati Cinzano, celebrando l’arte dell’aperitivo e l’autentica convivialità sabauda.

Torino è la nostra casa e il punto di partenza di una storia che ha reso Cinzano un’icona del Made in Italy già alla fine dell’Ottocento. Ripartiamo dalle nostre radici, con orgoglio e rispetto per la tradizione del vermouth, per continuare a dialogare con il consumatore di oggi” afferma Giacomo Casoni, Responsabile Marketing & Trade Marketing di Gruppo Caffo 1915.

“Cinzano è un marchio che ha scritto la storia del Vermouth di Torino nel mondo. Il nostro impegno è custodirne l’identità e rafforzarne il posizionamento attraverso un progetto industriale solido, fondato su un radicamento autentico nel territorio e su una visione di lungo periodo. Crediamo che il rilancio passi dalla qualità produttiva e Torino è il punto di partenza naturale di questo nuovo corso” conclude Nuccio Caffo, Amministratore Delegato di Gruppo Caffo 1915.

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