HomeCocktailPisco Punch: il cocktail simbolo della San Francisco pre-Proibizionismo

Pisco Punch: il cocktail simbolo della San Francisco pre-Proibizionismo

Dalla corsa all’oro al ritorno nei cocktail bar contemporanei: storia, leggenda e ricetta IBA del celebre drink a base di pisco

Il Pisco Punch è uno dei cocktail più affascinanti della storia della mixology. Nato nell’Ottocento e diventato celebre nella San Francisco della corsa all’oro, questo drink a base di pisco è stato a lungo considerato un classico perduto, prima di essere recuperato e reinterpretato con la rinascita della cocktail culture.

Per anni il suo nome è stato strettamente legato all’immaginario della città californiana: secondo un celebre detto dell’epoca, chi arrivava a San Francisco doveva necessariamente fare tre cose, ovvero salire su un tram attraversando le strade collinari della città, osservare il tramonto sul Golden Gate e bere un Pisco Punch.

Le origini del Pisco Punch

Secondo diverse fonti, il Pisco Punch nacque nel 1853 a San Francisco, in una città in pieno fermento durante la corsa all’oro, tra commerci e avventurieri.

L’IBA, nel volume ufficiale dedicato ai cocktail codificati, ricorda però che già nel 1791 una bevanda con questo nome era stata citata sulla rivista peruviana Mercurio Peruano.

Il drink appartiene alla famiglia dei punch, bevande diffuse già dal Seicento tra i marinai inglesi e considerate antesignane dei cocktail moderni. Tradizionalmente i punch erano preparati con cinque elementi principali: aromi, agrumi, zucchero, alcol e acqua.

Duncan Nicol e il successo nella San Francisco pre-Proibizionismo

Il successo del Pisco Punch nella San Francisco pre-Proibizionismo è legato alla figura di Duncan Nicol, bartender scozzese e successivamente proprietario del Bank Exchange and Billiard Saloon di Montgomery Street.

Il locale era frequentato da banchieri, uomini d’affari e viaggiatori diretti verso il Pacifico. Fu qui che Nicol perfezionò il drink destinato a diventare leggendario, anche se secondo alcune testimonianze avrebbe appreso la ricetta dai precedenti proprietari del locale.

Il risultato era un punch limpido e profumato, descritto da un giornalista dell’epoca come capace di “colpire con la delicatezza di un fiore e la forza di un cavallo”.

Il prezzo molto elevato — equivalente a circa 30 dollari odierni — contribuì a renderlo uno status symbol tra coloro che avevano raggiunto ricchezza e successo. Con il tempo, il locale di Montgomery Street iniziò a essere soprannominato “Pisco John’s”.

Il mistero della ricetta originale

Alla base del cocktail c’era il pisco peruviano, già molto diffuso a San Francisco grazie ai traffici marittimi con il Sud America. Nicol lo unì ad ananas fresco, succo di limone, zucchero e a un ingrediente rimasto misterioso.

Nel tempo sono state avanzate diverse ipotesi: gomme syrup, vaniglia, chiodi di garofano oppure Vin Mariani, il vino fortificato creato da Angelo Mariani con foglie di coca provenienti dal Perù.

Il drink era noto anche per la sua notevole intensità, tanto che al Bank Exchange non ne venivano serviti più di due per cliente nella stessa serata.

Con la chiusura del locale nel 1919 e l’arrivo del Proibizionismo, il Pisco Punch sembrò destinato a scomparire. Duncan Nicol morì nel 1926 senza aver mai rivelato la ricetta completa.

La rinascita del Pisco Punch

Dopo la fine del Proibizionismo iniziarono le ricerche per tentare di ricostruire la formula originaria attraverso testimonianze e documenti storici. William Nicol, fratello di Duncan, commercializzò anche una versione imbottigliata del cocktail, sostenendo che fosse preparata secondo la ricetta segreta lasciata dai fratelli Duncan e John.

La vera rinascita del Pisco Punch è arrivata negli anni Duemila, con il ritorno dei cocktail classici e il rinnovato interesse internazionale per il pisco. Da allora il drink è tornato protagonista nei menu dei cocktail bar più attenti alla tradizione storica.

La ricetta ufficiale IBA del Pisco Punch

Nel 2024 il Pisco Punch è entrato nella lista ufficiale IBA nella categoria “New Era Drinks”.

Tecnica

Shake and Double Strain

Bicchiere

Goblet

Ingredienti

  • 60 ml pisco
  • 22,5 ml succo di ananas fresco
  • 15 ml sciroppo di zucchero
  • 15 ml succo fresco di limone
  • 30 ml vino bianco secco
  • 2 chiodi di garofano

Preparazione

Pestare delicatamente i chiodi di garofano insieme allo sciroppo di zucchero, aggiungere tutti gli altri ingredienti tranne il vino, shakerare energicamente e filtrare nel bicchiere con double strain. Completare con il vino bianco e mescolare delicatamente.

Il Pisco Punch nella letteratura

Tra gli estimatori del Pisco Punch figura anche Mark Twain, assiduo frequentatore del Bank Exchange. Secondo alcune ricostruzioni, attorno al 1860 avrebbe bevuto più volte il cocktail nel locale insieme a Tom Sawyer, eroe dei vigili del fuoco di San Francisco, i cui racconti avrebbero poi contribuito a ispirare il celebre personaggio letterario.

Anche Rudyard Kipling celebrò il Pisco Punch nel libro From Sea to Sea del 1899, descrivendolo come una miscela composta “dalle piume delle ali di cherubino, dalla gloria di un’alba tropicale, dalle nuvole rosse del tramonto e dai frammenti di epiche perdute di maestri defunti”.

Tra i protagonisti della letteratura e del giornalismo che contribuirono alla diffusione della fama del cocktail vengono ricordati inoltre Harold Ross, fondatore del New Yorker, e lo stesso Mark Twain.

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