HomeEventi e FiereSpiritosa, tre giorni dedicati al bere bene nella Distilleria De Giorgi

Spiritosa, tre giorni dedicati al bere bene nella Distilleria De Giorgi

La quarta edizione di Spiritosa – Festival del Bere Bene porterà dal 26 al 28 settembre alla Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce tre giornate dedicate alla cultura del beverage. Lo storico stabilimento, testimonianza dell’archeologia industriale del Sud Italia, ospiterà un programma di degustazioni, masterclass, incontri e laboratori, accompagnando anche l’annuncio dell’avvio dei lavori del futuro Museo dell’Alcol.

Presentato come il primo festival italiano interamente dedicato al bere bene e consapevole, Spiritosa propone un format che mette in relazione cultura enogastronomica, promozione del territorio e turismo slow.

Il programma della quarta edizione comprende oltre 100 speaker, più di 300 etichette, degustazioni guidate, talk e una cocktail competition. Nel corso delle tre giornate saranno presenti professionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Michele Manca, ideatore del festival, ha sottolineato il significato della scelta della sede: “Spiritosa è un festival visionario che mira ad ampliare e creare connessioni tra il nostro territorio, il resto dell’Italia e del mondo e, infatti, nel corso dei tre giorni saranno presenti professionisti di caratura internazionale e da ogni parte del Paese. Siamo orgogliosi di farlo in un luogo con un pregevole valore patrimoniale e soprattutto per sottolineare la bellissima notizia dei lavori del costituendo Museo”.

La storia della Distilleria De Giorgi incontra Spiritosa

La sede del festival rappresenta una parte importante della storia produttiva di San Cesario di Lecce. La tradizione della distillazione locale risale all’ultimo quarto dell’Ottocento, quando Carmine De Bonis utilizzò l’energia a vapore per azionare un piccolo alambicco a fuoco diretto.

Negli anni successivi il numero delle distillerie aumentò e la De Giorgi divenne un punto di riferimento per la distillazione nel Mezzogiorno. La produzione dell’Anisetta De Giorgi contribuì a una storia industriale che ha segnato anche la vita economica, sociale e culturale della regione.

Oggi la distilleria conserva un ruolo nella memoria storica e culturale di San Cesario di Lecce e si prepara ad affiancare all’appuntamento con Spiritosa un nuovo progetto di valorizzazione.

Il Museo dell’Alcol aprirà nell’aprile 2027

La manifestazione sarà infatti l’occasione per annunciare e rimarcare l’avvio dei lavori del Museo dell’Alcol – Officina degli Spiriti, la cui apertura è prevista per aprile 2027.

Il progetto sarà dedicato alla storia della distillazione e ai suoi protagonisti, raccontando attraverso prodotti e macchinari il contributo delle donne e degli uomini che hanno costruito questa tradizione industriale.

Giuseppe Distante, sindaco di San Cesario di Lecce, ha dichiarato: “Abbiamo ottenuto un finanziamento di quasi 500.000 euro col fondo di Coesione e stiamo lavorando alacremente per questa grande apertura”.

Il sindaco ha aggiunto: “Il Museo dell’Alcol raccoglierà la storia della distillazione sancesariana, un patrimonio che risale agli alambicchi a fuoco diretto del 1880. Questo progetto rappresenta un passo decisivo verso il futuro della nostra comunità, valorizzando un’identità culturale che è parte integrante della nostra storia. Anche per questo è molto importante per noi ospitare eventi come Spiritosa, che in uno spazio del genere sono completamente a fuoco”.

Il percorso museale sarà articolato in diverse sezioni dedicate alla distillazione nel Meridione e a San Cesario. Pannelli retroilluminati, applicazioni interattive e ologrammi animati permetteranno ai visitatori di approfondire la storia e le caratteristiche di questa attività.

L’architetto Antonio Monte, responsabile scientifico del Museo, ha spiegato: “I lavori sono in corso e il museo sarà diviso in diverse sezioni, esplorando la storia della distillazione nel Meridione e a San Cesario. Attraverso pannelli retroilluminati, applicazioni interattive e tecnologie innovative come ologrammi animati, i visitatori potranno immergersi nella tradizione dell’arte della distillazione, apprezzando un patrimonio di grande valenza culturale. Per quanto mi riguarda è un traguardo che si raggiunge dopo anni e anni di studi, iniziati nel 1997 e culminati in diverse pubblicazioni e svariati convegni, summer school promossi dalle Amministrazioni comunali dell’epoca. Oggi la distilleria si restituisce alla gente con la sua storia pregevole e da tramandare”.

Ulteriori approfondimenti e dettagli sul festival e sul progetto museale saranno forniti durante l’anteprima stampa di lunedì 21 settembre, in programma alle ore 18.30 al Convitto Palmieri.

Leggi l’articolo anche su Horecanews.it

ARTICOLI CORRELATI

Most Popular

Recent Comments