Alto Rooftop, il rooftop bar di Cervia guidato dal bar manager Niccolò Amadori (classe 2001), guadagna 166 posizioni nella Top 500 Bars, salendo dal 498° al 332° posto in due anni. Un risultato che consolida il progetto tra le realtà italiane più osservate dalla scena internazionale della miscelazione.
A rendere il dato particolarmente rilevante è il metodo di valutazione della classifica: non una giuria ristretta, ma un algoritmo proprietario che incrocia decine di migliaia di segnalazioni da clienti, bartender, professionisti e appassionati di tutto il mondo, secondo il principio “Every Opinion Counts”.
Amadori racconta il percorso in prima persona: «Siamo entrati nella Top 500 Bars due anni fa, alla posizione 498 – afferma Niccolò Amadori- L’anno successivo siamo saliti al 449° posto e quest’anno abbiamo raggiunto il numero 332. È il terzo anno consecutivo in cui veniamo confermati nella classifica e credo che proprio la continuità sia uno degli aspetti più importanti. Non si tratta soltanto di entrare, ma di riuscire a restare, crescere e dimostrare ogni anno che il progetto continua a evolvere. Tutto questo è possibile grazie al mio team di lavoro che condivide a pieno.la filosofia di ALTO1»
Sul piano della proposta, la cifra stilistica di Alto Rooftop passa dalla drink list “Sapore”, firmata in sinergia con lo chef Leonardo D’Ingeo. Tra i signature drink, il Mediterraneo — Gin Sonic agrumato con gin al basilico, cordiale Mediterraneo, Orange Wine e tonica e soda Galvanina — affianca Pesca, spritz fruttato con Altamura Vodka, pesca e salvia, vino di pesca e assenzio, e il SusinaWhisky highball, secco ed effervescente, costruito su whisky scozzese, Umeshu e susina.
Sul valore del riconoscimento, Amadori aggiunge: «Una classifica di questo tipo ti ricorda che ogni servizio conta. Ogni cocktail, ogni attenzione dedicata a un ospite e ogni scelta compiuta dal team contribuiscono alla percezione complessiva del progetto. Essere presenti per il terzo anno consecutivo – continua Amadori – ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci spinge ad alzare ancora il livello.»
Nata nel 2020 da un’idea del consulente francese Anthony Poncier, la Top 500 Bars ha proposto un modello di ranking più orizzontale rispetto ai circuiti tradizionali, capace di dare visibilità anche a locali lontani dalle capitali internazionali della mixology, in base alla qualità dell’esperienza offerta.
Il lavoro sul rooftop si intreccia inoltre con l’Alto Cocktail Festival, la manifestazione che negli ultimi anni ha portato a Cervia alcuni dei nomi più interessanti del bartending nazionale e internazionale, trasformando il locale in un punto di riferimento per formazione e confronto di settore.


