Il segmento premium dei distillati perde slancio e i produttori guardano alla depremiumizzazione come nuova strategia di mercato. Nel Regno Unito, invece, i pub sono conquistati da una sfida nata sui social attorno alla pinta di Birra Moretti. E il brandy spagnolo Torres firma un’edizione limitata dedicata alle Nazionali di calcio, Italia compresa. Ecco la rassegna settimanale dai media internazionali sul mondo di cocktail e distillati.
Distillati, la fascia premium rallenta: si fa strada la depremiumizzazione
Dopo un lungo periodo di espansione del segmento premium, il comparto degli spirit sta vivendo un’inversione di tendenza verso prodotti più accessibili. La spiegazione è nei numeri: l’inflazione e l’incertezza economica spingono i consumatori verso fasce di prezzo più contenute. Secondo un’analisi di The Spirits Business, l’istituto di ricerca IWSR ha registrato il primo calo del valore degli alcolici dal 2020, con i distillati tra i comparti più colpiti. Un trend confermato negli Stati Uniti da SipSource, il centro studi della Wine & Spirits Wholesalers of America, che rileva un calo del 5,7% nel valore dei core spirit, con contrazioni marcate sopra i 50 dollari — in particolare nel tequila, reduce dal boom della pandemia.
Il baricentro dei consumi si sta spostando dalla fascia 30-50 dollari a quella 20-30 dollari. Le risposte dei big del settore divergono: Diageo, guidata dal nuovo Ceo Dave Lewis, punta a rafforzare la propria presenza nel mass market e nei formati più piccoli, mentre Brown-Forman sceglie di restare ancorata al segmento premium-plus. Tra i distillati, la vodka resta l’eccezione, con margini di ulteriore crescita nella fascia alta. Il cambiamento, secondo gli analisti, ha radici anche demografiche: le generazioni più anziane — storicamente le più forti consumatrici — stanno uscendo dal mercato, sostituite da consumatori con abitudini di consumo meno intense. Le proiezioni IWSR al 2035 parlano di un calo dei consumi globali per distillati (-2%), vino (-14%) e birra (-1%), pur in un quadro che gli analisti definiscono solido, seppure destinato a dimensioni più contenute.
Birra Moretti conquista i pub britannici con una sfida virale
Dopo il successo dello “Splitting the G” legato a Guinness, il Regno Unito ha una nuova ossessione da bar: “Setting the table”, la sfida virale che vede protagonista Birra Moretti (brand italiano del gruppo Heineken). La regola è semplice: bere la pinta fino a portare il livello della birra all’altezza del braccio raffigurato nel celebre “baffo Moretti” sull’etichetta, creando l’illusione che il gomito poggi su un tavolino. Il trend è esploso su Instagram, superando i 53mila like, e si è propagato in pochissimi giorni in numerosi pub del Paese.
La sfida non manca di far discutere, come racconta The Drinks Business: c’è chi la considera puerile o poco opportuna, anche alla luce del costo delle pinte, e chi invece la vive con entusiasmo. Heineken Uk ha preso le distanze dall’iniziativa, sottolineando come il posizionamento di Moretti sia legato ai piaceri semplici e alla convivialità. Il marchio, già in crescita grazie al lancio della variante Sale di Mare nel 2024, ha superato il miliardo di sterline di vendite nel canale on-trade, diventando la lager alla spina più venduta in Gran Bretagna. Non è la prima trovata social di Birra Moretti: nel 2019 il brand aveva offerto una cena gratuita a chi si presentava al ristorante con il proprio tavolino personale.
Torres dedica un brandy alle Nazionali di calcio, Italia compresa
In vista dei Mondiali, Torres Master Distillers lancia un’edizione limitata del brandy Torres 10 Grand Reserva ispirata al mondo del calcio, con un omaggio alla maglia numero 10 — da sempre simbolo di talento e leadership in campo. La collezione conta 10 bottiglie, ciascuna decorata con i colori della bandiera di un Paese diverso: Spagna, Messico, Argentina, Canada, Francia, Italia (presente nonostante la mancata qualificazione ai Mondiali), Germania, Regno Unito, Brasile e Stati Uniti.


