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PiùCinque Competition 2026: Angelantonio D’Amato conquista la finale

Il bartender del MAG La Pusterla di Milano conquista la finale di Arcevia con “Special Delivery”, davanti a Riccardo Hornbostel.

Angelantonio D’Amato, Head Bartender del MAG La Pusterla di Milano, ha vinto la PiùCinque Competition 2026, piazzandosi davanti a Riccardo Hornbostel del Velvet Bar a Palazzo Soave di Verona. La finale della quarta edizione della competizione ideata da Giorgio Lupi, Brand Manager di Gin PiùCinque, si è svolta il 23 e 24 giugno alla Riserva Privata San Settimio, Palazzo di Arcevia (AN).

D’Amato ha conquistato il primo posto con Special Delivery, un twist sul Gimlet ispirato al celebre “Pacco da Giù”, simbolo dell’affetto che accompagna chi vive lontano da casa. Mandorla, finocchietto, aneto, miso e dulce de leche diventano così il filo conduttore di un viaggio tra culture diverse, unite da un sentimento universale: la nostalgia delle proprie radici e il potere evocativo del cibo. Grazie alla vittoria, il bartender si aggiudica una guest internazionale, proseguendo così il percorso iniziato con la Competition oltre i confini nazionali.

Il tema scelto per l’edizione, Support Your Local Tradition. Open World., ha invitato i concorrenti a partire dalle proprie radici per costruire un dialogo con il resto del mondo. Un concept che ha trovato espressione nei cocktail presentati: dalle Marche all’India, dalla Puglia all’America Latina, dalla Lunigiana al Giappone, fino al gemellaggio storico tra Ascoli Piceno e Treviri. Ogni ricetta ha costruito un ponte tra territori lontani, dimostrando come la miscelazione possa trasformarsi in uno strumento di racconto.

La call nazionale ha raccolto circa cinquanta candidature da parte di bartender provenienti da tutta Italia. Come da regolamento, tutte le ricette sono state sottoposte alla giuria scrutatrice in forma completamente anonima: ogni elaborato è stato valutato esclusivamente per l’idea, la qualità tecnica e la coerenza con il tema, senza alcun riferimento all’autore o al locale di appartenenza. Una scelta che, fin dalla prima edizione, garantisce imparzialità e pone al centro il merito.

Al termine della selezione sono stati cinque i professionisti ad accedere alla finale: Angelantonio D’Amato (MAG La Pusterla, Milano), Daniele De Angelis (Intrugli, Ascoli Piceno), Riccardo Hornbostel (Velvet Bar a Palazzo Soave, Verona), Edoardo Lucà (Entice, Milano) e Paolo Renga (Bar Giallo Loretello, Loretello – AN).

A valutarli una giuria composta da cinque professionisti provenienti da ambiti diversi ma accomunati da un’elevata autorevolezza nel proprio settore: Peppe Doria, imprenditore e fondatore di Bar Volare di Bologna; Luca Bruni, bartender, formatore e divulgatore della miscelazione contemporanea; Sabina Yausheva, General Manager di Lubna, progetto del gruppo Moebius di Milano; Giuseppe Camuncoli, fumettista di fama internazionale, direttore artistico della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia e co-fondatore del festival Foodmetti; Guido Mori, cuoco, chimico, divulgatore scientifico, docente e fondatore dell’Università della Cucina Italiana.

La competizione si è sviluppata attraverso tre prove. La prima ha visto ogni finalista presentare il cocktail con cui aveva conquistato l’accesso alla finale, valutato per tecnica, equilibrio, impatto visivo, coerenza con il tema, valorizzazione di Gin PiùCinque e capacità comunicativa.

La seconda prova, una Speed Challenge, ha messo alla prova velocità, organizzazione, conoscenza dei grandi classici della miscelazione e gestione della pressione attraverso una serie di comande formulate direttamente dai giudici.

A decretare il vincitore è stata infine una Mystery Box completamente ripensata rispetto alle precedenti edizioni. Protagonista della prova è stato Matteo Calcagno, vincitore della PiùCinque Competition 2025, che ha creato per l’occasione una ricetta originale. Dopo aver degustato il cocktail, i due finalisti rimasti in gara hanno dovuto ricostruirlo scegliendo gli ingredienti corretti tra quelli presenti nella mystery box.

Una prova che premiava sia la capacità di riconoscere le materie prime utilizzate sia quella di riprodurre il più fedelmente possibile il profilo gustativo del drink originale, dando vita a un ideale passaggio di testimone tra il vincitore uscente e quello della nuova edizione.

«Viviamo in un settore che corre sempre più veloce. Con PiùCinque vogliamo concederci il lusso di rallentare. Creare un luogo dove i bartender possano incontrarsi, confrontarsi, conoscersi davvero e tornare a parlare tra loro, lontano dalla frenesia quotidiana. La Competition dura due giorni, ma il nostro obiettivo è costruire relazioni che durino tutto l’anno. Per noi, questa è la vera vittoria», commenta Giorgio Lupi.

La realizzazione della PiùCinque Competition 2026 è stata resa possibile anche grazie al supporto dei partner tecnici che hanno accompagnato il progetto. Ghiaccino ha curato la fornitura di tutto il ghiaccio dell’evento, compreso quello tecnico destinato alla competizione, mentre Fontana è stato partner della serata conviviale del 23 giugno. UpLab Srl e G.A.S. Bologna hanno realizzato il merchandising ufficiale.

Ancora una volta, la PiùCinque Competition conferma la propria identità: una competizione che mette al centro il talento, il merito e, soprattutto, le persone. Qui non sono i nomi a fare la differenza, ma le idee, la ricerca e la capacità di raccontarle. Perché, come ha dimostrato l’edizione 2026, le radici non sono un limite: sono il punto di partenza da cui guardare il mondo.

Photo Credits: Bianca Boriassi

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