martedì, Febbraio 3, 2026
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La sober curiosity ridisegna il mercato beverage: YouGov analizza il trend che coinvolge il 33% degli italiani

Il 33% degli italiani elimina l'alcol, 29% pronto a ridurlo. Lo studio YouGov fotografa la sober curiousity che ridisegna il mercato beverage.

Il settore delle bevande affronta una svolta epocale. YouGov – punto di riferimento nelle ricerche sul largo consumo – ha pubblicato “Alcohol Reducer: a new trend“, studio che mette a fuoco dimensioni e prospettive di un cambiamento già in atto. Il 33% degli italiani ha eliminato completamente l’alcol dalle proprie abitudini, mentre un altro 29% pianifica una riduzione dei consumi nei prossimi mesi.

Il fenomeno supera i confini nazionali. In Europa il 37% dei consumatori ha scelto uno stile di vita alcol-free, con un ulteriore 18% orientato verso la moderazione. La “sober curiosity” si conferma movimento strutturale, non moda passeggera, capace di attraversare segmenti demografici e aree geografiche differenti.

Fuori casa: oltre la metà dei maggiorenni non consuma alcol

I numeri raccontano una rivoluzione silenziosa. Oltre il 50% dei maggiorenni italiani non consuma alcol fuori casa, percentuale che schizza al 58,3% durante gennaio. Una trasformazione che attraversa i luoghi tradizionali della socialità e del consumo.

Il “dry january” rappresenta il termometro più evidente di questo mutamento. Partito nel 2013 come campagna sanitaria rivolta a poche migliaia di aderenti, oggi mobilita milioni di persone. A gennaio 2025 le vendite di bevande alcoliche hanno registrato un calo dell’11,3% rispetto a dicembre. I buyer under 35 che hanno acquistato alcol sono diminuiti del 24,6% nel passaggio tra i due mesi.

Benessere e controllo: le motivazioni dietro la scelta

La decisione di astenersi o ridurre affonda radici in valori precisi. L’88% degli italiani identifica come prioritario agire con integrità e rispetto verso se stessi e gli altri. Il senso di responsabilità e l’autenticità guidano l’87% delle scelte, seguiti dalla volontà di proteggersi (84%) e mantenere pieno controllo delle proprie facoltà (72%).

Salute e lucidità mentale emergono come driver fondamentali, amplificati dalla presenza costante dei social media. La paura di perdere il controllo si intreccia con la ricerca del benessere fisico, generando un approccio consapevole al consumo che ridefinisce le occasioni tradizionali di socialità.

Il futuro guarda alla salute: prospettive e aspettative

L’82% della popolazione dichiara forte interesse verso la propria salute. Il 39% percepisce un’influenza positiva di questo tema sulla vita quotidiana, contro il 34% che ne registra impatti negativi. Guardando ai prossimi 2-3 anni, le previsioni confermano la tendenza: il 53% degli italiani si aspetta un peso crescente degli aspetti legati al benessere, mentre appena il 5% prevede una diminuzione dell’attenzione verso questi temi.

Le scelte legate a benessere e salute sono destinate a durare, impattando anche i momenti e le occasioni tradizionalmente collegate allo svago e al divertimento. L’industria risponde ampliando l’offerta di alternative sofisticate a basso contenuto alcolico o analcoliche, con assortimenti di brand e marchi privati in costante espansione.

Generazioni a confronto: dalla Gen Z ai senior, tutti coinvolti

Il movimento non risparmia nessuna fascia d’età. Tra gli over 55 la percentuale di astemi tocca il 42%, a dimostrazione che la maturità porta spesso verso scelte più consapevoli. Parallelamente, il 23% della Generazione Z non beve affatto, con un ulteriore 30% intenzionato a limitare i consumi. Giovani e senior convergono verso comportamenti simili attraverso un cambiamento culturale profondo e trasversale.

Il diffondersi di questa tendenza tra i giovani spinge l’industria a proporre soluzioni nuove. La crescente offerta di alternative sofisticate a basso contenuto alcolico o analcoliche vede assortimenti di brand e marchi privati ampliarsi sempre di più.

Corona Cero: sponsorizzazioni mirate e crescita a due cifre

Le strategie capaci di intercettare target giovani attenti a uno stile di vita sano generano grandi opportunità. Corona Cero, dalla sua attivazione a Parigi 2024, ha raggiunto oltre 55 paesi posizionandosi come il marchio a crescita più veloce nel portafoglio di prodotti bilanciati di AB InBev. La birra analcolica ha registrato una crescita a due cifre, consolidando ulteriormente la sua leadership nella categoria delle birre analcoliche.

“Il movimento analcolico chiama i marchi a una nuova definizione di indulgenza, che consideri con attenzione la consapevolezza dei consumatori. Occorre ripensare portfolio, innovazione e comunicazione, valorizzando alternative alcol-free più sofisticate, formati e pack orientati alla moderazione e messaggi legati al benessere, alla lucidità mentale e alla socialità consapevole. Ma questo è un trend ancora relativamente recente e pertanto ritengo che possa offrire ancora grandi opportunità agli operatori che si dimostreranno pronti a coglierle” dichiara Marco Pellizzoni, commercial director di YouGov.

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