Tra il 19 e il 21 febbraio Azotea figura nel calendario della terza edizione del Salone del Vermouth di Torino. La manifestazione, che ha registrato ampia partecipazione nelle edizioni precedenti, comprende un programma di talk e degustazioni al Museo del Risorgimento e una serie di eventi nel quadro del Fuori Salone. L’edizione di quest’anno si colloca in prossimità del 240° anniversario della nascita ufficiale del Vermouth, datata 1786. La presenza del locale torinese si sviluppa in tre appuntamenti nei quali cucina contemporanea, cocktail pairing e ospitalità vengono messi in relazione.
Il primo appuntamento cade giovedì 19 febbraio. Il cocktail-restaurant nikkei torinese accoglie una cena a quattro mani con Saporium Firenze, ristorante con una Stella Michelin e una Stella Verde. La serata, inclusa nel Fuori Salone, vede il resident chef Alexander Robles e lo chef ospite Ariel Hagen costruire insieme un menu degustazione sul confronto tra identità culinarie differenti. Il cocktail pairing è curato dal bar manager Matteo Fornaro e dall’head bartender di Saporium Firenze Nicola Spaggiari, con il coinvolgimento di Carpano Vermouth come ingrediente di riferimento dell’intero progetto. “Con Saporium Firenze è nato da subito un dialogo naturale e stimolante, che ha portato alla creazione di un menu fusion, ponte tra la cucina italiana e nikkei. Sono onorato di questo confronto e motivato nell’offrire un’esperienza di alto livello ai nostri ospiti“, ha dichiarato Alexander Robles.
Venerdì 20 febbraio il bancone della Cocktail Room diventa il palcoscenico di una guest shift. Lucas Kelm, bar manager del Ristorante Gellivs, una Stella Michelin, e della Terrazza Gellivs di Oderzo (TV), porta alla serata un approccio alla miscelazione descritto come essenziale e coerente, con focus sul rapporto tra drink e cucina. Di origine argentina, Kelm condivide il bancone con Matteo Fornaro, la cui miscelazione trae ispirazione da contaminazioni asiatiche e sudamericane. Anche questo appuntamento rientra nel programma del Fuori Salone. “Lucas è un bartender che stimo molto per il suo approccio al bere miscelato e per il modo in cui mette il drink in relazione con il cibo. Raccontare il vermouth insieme a lui è significativo, parliamo di un ingrediente che rappresenta Torino e ogni occasione per reinterpretarlo e raccontarlo in chiave contemporanea ci entusiasma”, ha dichiarato Fornaro.
Sabato 21 febbraio, alle 18, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Matteo Fornaro prende parte al talk ufficiale del Salone del Vermouth intitolato “1786 – 1925: L’alchimia dell’aperitivo perfetto”. Il confronto coinvolge chef, ristoratori e bartender attorno alla questione del perché l’abbinamento vermouth–tramezzino abbia assunto il carattere di rito identitario. Oltre a Fornaro, al dibattito siedono Chiara Buzzi, co-titolare di Rita & Cocktails e Rita’s Tiki Room; i Costardi Bros, i due fratelli alla guida del ristorante Scatto e del Caffè San Carlo di Torino, nonché titolari del ristorante Christian e Manuel di Vercelli; e Flavio Angiolillo, CEO di Farmily Group e Bitter Fusetti.
Il calendario conferma la direzione di Azotea: il cocktail è linguaggio culturale, la cucina uno spazio di confronto.

Matteo Fornaro
Leggi l’articolo anche su Horecanews.it


