Oggi il Rusty Nail non è certo tra i cocktail più ordinati nei bar internazionali. Anzi, basta spiegare che nasce dall’incontro tra scotch whisky e Drambuie perché qualcuno si chieda subito di cosa si tratti. Eppure questo drink, oggi meno presente nelle abitudini del pubblico, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta fu un vero simbolo di stile. A contribuire alla sua fama furono anche personaggi come Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr. e altri protagonisti dello spettacolo dell’epoca.
Ripercorriamo quindi le origini, le ipotesi sul nome e la ricetta ufficiale IBA del Rusty Nail.
Che cos’è il Drambuie
Prima di entrare nella storia del cocktail, vale la pena soffermarsi su uno dei suoi due ingredienti fondamentali. Il Drambuie è un liquore scozzese ottenuto da whisky, miele di brugo e da una miscela segreta di erbe e spezie.
Secondo il racconto più noto, la formula sarebbe stata creata dal farmacista personale del principe Charles Edward Stuart. Quest’ultimo l’avrebbe poi donata nel 1746 al capitano John MacKinnon, come segno di riconoscenza per avergli offerto rifugio sull’isola di Skye dopo la battaglia di Culloden. Si tratta però di una ricostruzione che, con ogni probabilità, fu ideata dal produttore del Drambuie per finalità promozionali.
Le origini del Rusty Nail
Considerando che il drink unisce Drambuie e scotch whisky, è naturale collegarlo alla Scozia. In realtà, sulla sua nascita circolano versioni diverse e non del tutto concordanti.
Per alcuni storici, il cocktail avrebbe un precedente nel B.I.F., acronimo di British Industries Fair Trade Show, creato dal bartender newyorkese F. Benniman. La ricetta comparve nel 1937 nel “Cafè Royal cocktail book” di William J. Tarling e risultava molto vicina a quella del Rusty Nail, con la differenza dell’aggiunta di una goccia di Angostura. Nel volume veniva indicato anche il whisky da utilizzare, il VAT 69, e la preparazione prevedeva la tecnica shake.
Un’altra attribuzione arriva da Dale DeGroff, che riconduce il Rusty Nail ai bartender del 21 Club di Manhattan intorno al 1960. Secondo le stesse fonti, proprio in quel locale sarebbe nato negli anni Trenta anche il B&B, a base di brandy e Bénèdictine, cocktail la cui ricetta segue lo stesso schema.
Esiste poi un’ulteriore ipotesi: il Rusty Nail sarebbe in realtà il Knucklehead, drink diffuso nel nord del Midwest, successivamente ribattezzato da un barman della West Coast.
Perché si chiama Rusty Nail
Il nome del cocktail sembra fare riferimento al suo colore, che richiama quello di un chiodo arrugginito: rusty nail, appunto, in inglese.
La denominazione si sarebbe affermata in modo definitivo nel 1963 per indicare la miscela di scotch e Drambuie, su iniziativa di Gina MacKinnon, allora presidentessa della Drambuie Liqueur Company.
Proprio in quegli anni il Rusty Nail era tra i drink più di tendenza negli Stati Uniti. La sua popolarità era legata anche al Rat Pack, il gruppo di uomini di spettacolo formato da Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr., Peter Lawford e Joey Bishop. Il cocktail era infatti considerato uno dei drink preferiti dei membri del Rat Pack.
Come spesso accade, però, anche questa moda ebbe vita breve: già alla fine degli anni Sessanta il momento d’oro del Rusty Nail poteva dirsi concluso. Un nuovo interesse sarebbe arrivato molto tempo dopo grazie alla serie tv “Better call Saul”.
La ricetta IBA del Rusty Nail
Nonostante il Rusty Nail fosse nel pieno della sua popolarità, l’International Bartenders Association non lo inserì nella prima codifica ufficiale del 1961. Il cocktail entrò invece nella lista IBA con la prima revisione del 1986, quando la sua stagione più fortunata era ormai lontana. Da quel momento, comunque, il Rusty Nail è rimasto tra i cocktail ufficiali IBA.
Tecnica: Build
Bicchiere: Old fashioned
Ingredienti:
- 45 ml scotch whisky
- 25 ml Drambuie
Garnish: twist di limone
Preparazione: agitare delicatamente i due ingredienti direttamente nel bicchiere con ghiaccio.
Il Rusty Nail in tv
Il Rusty Nail non è legato a particolari citazioni cinematografiche o letterarie di grande rilievo. In anni recenti, però, è tornato all’attenzione del pubblico grazie alla serie tv “Better call Saul”, spin off di “Breaking bad” prodotto dal 2015 al 2022.
Il cocktail è infatti il preferito del protagonista Jimmy McGill/Saul Goodman, interpretato da Bob Odenkirk. Nel corso della serie lo prepara in più occasioni, anche se con l’aggiunta di una generosa spruzzata di succo di limone concentrato.
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