Snobbato per anni dalle aziende del settore, lo scenario della mixology e dei distillati in Africa è sempre più protagonista a livello internazionale, mentre nascono festival e cocktail week locali. Intanto gli analisti prevedono un forte rimbalzo dei titoli dei produttori di alcolici in Borsa, dopo il crollo dell’ultimo anno. E la stilosa dj e producer coreana Peggy Gou firma un’edizione da collezione del tequila Don Julio. Ecco le principali notizie dal mondo della mixology e degli spirit secondo i media internazionali.
L’irresistibile crescita della cultura di spirit e cocktail in Africa
È l’Africa la nuova frontiera della cocktail culture mondiale. A questa tendenza, emersa da qualche anno in diversi appuntamenti internazionali di settore, dedica un approfondimento Food & Wine, che nota come l’industria degli spirit stia dedicando crescenti attenzioni a questo continente, a lungo trascurato.
Così, mentre i bar africani iniziano a vincere riconoscimenti e i loro bartender frequentano sempre più spesso i grandi appuntamenti internazionali, nelle scorse settimane in Sud Africa si è tenuto l’Ajabu Cocktail and Spirits Festival, il primo evento africano dedicato alla cultura dei drink e all’industria dell’ospitalità. Organizzato da Colin Appiah, brand ambassador di lungo corso per vari produttori di alcolici e Mark Talbot Holmes, fondatore della polacca U’Luvka Vodka, il festival – che avrà cadenza biennale – si è svolto a Johannesburg dal 9 al 12 marzo e a Città del Capo dal 12 al 16 marzo, due città distintesi negli ultimi anni per numero e qualità dei loro cocktail bar.
E non è tutto: a settembre Nairobi, capitale del Kenya, ospiterà la sua prima Bartender Week. “Quando si tratta di Africa, c’è ancora un’enorme quantità di talenti non valorizzati, un’enorme quantità di sconosciuti che emergeranno”, spiega Richie Barrow, food and beverage manager dell’Hero Bar di Nairobi; “Il mercato è ancora piuttosto giovane. La popolazione è incredibilmente giovane. Quindi penso che dall’Africa arriveranno molto entusiasmo e innovazione”.
Alcolici in Borsa verso il rimbalzo
Gli ultimi 12 mesi sono stati un incubo per quanti hanno investito nel comparto degli alcolici in Borsa, con il crollo dei titoli dei principali gruppi mondiali del settore, già fiaccati dalla pandemia: Diageo ha ceduto il 30%, Pernod Ricard il 37%, Constellation Brands e Brown-Forman il 34% e LVMH (Moët Hennessy) il 33%, mentre i più colpiti sono stati Campari, il cui valore è calato del 56%, e Rémy Cointreau, protagonista di uno spettacolare -79%.
Diversi i fattori alla base della corsa alle vendite, dal calo dei consumi causato dall’impennata dell’inflazione al minore interesse per gli alcolici da parte delle nuove generazioni, fino ai timori legati alle minacce di una ripresa di dazi e sanzioni sui commerci internazionali. La buona notizia è che, ormai, il peggio sembra essere passato, nonostante il persistere delle incertezze sullo scenario geopolitico internazionale e dei rischi di un’escalation nella guerra dei dazi scatenata da Trump. Secondo gli analisti, riporta The Drinks Business, gli attuali prezzi delle azioni hanno già scontato tutte le cattive notizie nell’ambito dell’industria degli alcolici: nel peggiore dei casi, quindi, le quotazioni non scenderanno ulteriormente.
Secondo gli esperti, è dunque il momento di tornare ad acquistare i titoli delle aziende del settore approfittando degli odierni prezzi stracciati, in attesa di un rimbalzo che, analizzando gli indicatori economici, nei prossimi mesi dovrebbe riportare i valori a livelli pari o comunque non lontani da quelli di un anno fa. Se le aziende rimangono caute sulle prospettive future, in base al consensus degli analisti entro la primavera 2026 Diageo potrebbe infatti recuperare un 30%, Pernod Ricard il 37%, Campari e Constellation Brands il 30%, LVMH il 27% e Brown-Forman il 17%. E alcuni ritengono queste previsioni sin troppo caute.
Don Julio e Peggy Gou, la strana coppia
Don Julio, noto marchio di tequila di proprietà di Diageo, ha annunciato una partnership creativa con la dj, producer e stilista sudcoreana Peggy Gou, vera icona fashion a livello globale. La quale, come primo atto della collaborazione, ha disegnato una bottiglia di Don Julio in edizione limitata chiamata Don Julio 194구 (in coreano si pronuncia 194Gou).
Un’edizione da collezione venduta in uno speciale astuccio in cartone decorato con un’illustrazione disegnata a mano e personalizzato da un messaggio firmato della stessa Peggy Gou. Come riferisce The Spirits Business, 194구 è stata presentata ufficialmente a New York il 2 aprile e sarà disponibile fino a esaurimento scorte in rivenditori selezionati di tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Corea del Sud, Hong Kong, Singapore, Giappone, Dubai, Messico e altri ancora.
Il lancio sarà supportato da una serie di spot digitali diretti dal regista Nabil Elderkin.
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