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Tequila da collezione: aste record e nuovi investimenti

La vendita da primato di una bottiglia Clase Azul e il fondo avviato da WineFi mostrano la crescente attenzione verso le tequila rare e invecchiate

La tequila premium sta attirando un’attenzione sempre maggiore non soltanto tra gli appassionati di distillati, ma anche nel mercato del collezionismo e degli investimenti. A indicare questa possibile evoluzione sono due segnali: il nuovo record raggiunto da Sotheby’s e l’avvio di un fondo dedicato a botti di tequila di alta gamma.

Secondo WineFi, piattaforma attiva negli investimenti in vini pregiati e distillati rari, il comparto si troverebbe oggi in una fase simile a quella attraversata dal whisky circa quindici anni fa.

La società ha avviato un fondo composto da 50 botti di tequila premium, che continueranno il proprio affinamento nello Stato di Jalisco, in Messico. L’iniziativa si inserisce in un mercato mondiale che vale attualmente circa 12,6 miliardi di dollari e che, secondo i dati riportati da The Drinks Business, potrebbe arrivare a 21,6 miliardi entro il 2033, con una crescita del 9% tra il 2026 e il 2033.

A sostenere questa traiettoria sarebbe soprattutto l’interesse di una nuova generazione di consumatori per le referenze premium e super premium.

La disponibilità limitata delle tequila più invecchiate

L’operazione promossa da WineFi si fonda sul divario tra la crescita della domanda di tequila ultra-premium e la quantità ancora contenuta di distillati sottoposti a lunghi periodi di maturazione.

Su questa disponibilità incidono diversi fattori: le regole che disciplinano la produzione, i tempi richiesti per la coltivazione dell’agave e la durata dell’invecchiamento.

Per ottenere la classificazione Extra Añejo, riservata alla categoria con la maturazione più lunga, una tequila deve infatti riposare per almeno tre anni. WineFi indica tuttavia un orizzonte di investimento che può arrivare fino a dieci anni e segnala, per operazioni comparabili nel segmento della tequila invecchiata, rendimenti storici compresi tra il 15% e il 35%.

Clase Azul stabilisce un primato da Sotheby’s

Il crescente interesse per le bottiglie rare ha trovato conferma anche in una recente asta di Sotheby’s. Il 30 giugno una bottiglia di Clase Azul Tequila Día de Muertos è stata aggiudicata per 35.000 dollari, una cifra quasi tre volte superiore alla stima massima, compresa tra 8.000 e 12.000 dollari.

Con questa vendita, la referenza è diventata la bottiglia di tequila più costosa mai battuta all’asta.

Il record precedente apparteneva alla José Cuervo “Rolling Stones Edition” 250th Anniversary Extra Añejo, venduta nel febbraio 2023 per 24.265 dollari.

L’aggiudicazione ha segnato anche un altro primato: per la prima volta una tequila è risultata il lotto di maggior valore in un’asta di distillati organizzata da Sotheby’s. Il risultato assume particolare rilievo in un mercato secondario che si trova ancora in una fase iniziale.

Jonny Fowle, responsabile mondiale del settore spirits di Sotheby’s, ha descritto la vendita come il primo risultato di grande rilievo ottenuto sul mercato secondario da uno dei marchi più rappresentativi della categoria. Secondo Fowle, l’esito dell’asta potrebbe aprire una nuova stagione per la tequila da collezione.

Fowle ha inoltre osservato che tequila e mezcal hanno registrato una forte crescita negli ultimi anni e che, negli Stati Uniti, diversi consumatori tradizionalmente interessati al whisky stanno mostrando una crescente attenzione verso i distillati di agave.

Il valore di una bottiglia legata a una storia

La bottiglia protagonista dell’asta risale al 2017 e appartiene alla prima edizione della serie Día de Muertos di Clase Azul. La produzione fu limitata a 300 esemplari e, al momento del lancio, ciascuna bottiglia veniva proposta al prezzo di 250 dollari.

La referenza era inoltre disponibile in un solo punto vendita, situato a Cabo San Lucas, in Messico. Una combinazione di elementi che l’ha resa una delle edizioni più rare mai prodotte dal marchio.

Forrest Price, specialista di whisky di Sotheby’s, ha spiegato che la forte domanda registrata per la prima uscita della collezione Día de Muertos testimonia l’interesse dei collezionisti per bottiglie capaci di esprimere una storia precisa.

Secondo Price, i risultati più importanti in asta dipendono generalmente da tre fattori: rarità, provenienza e rilevanza. Tutti elementi presenti nella bottiglia in ceramica di Clase Azul venduta a New York.

Il record ottenuto in asta e la nascita di strumenti dedicati agli investimenti in botti evidenziano così un cambiamento nel modo in cui viene considerata la tequila premium. Accanto al consumo e alla degustazione, alcune referenze iniziano a trovare spazio anche come oggetti da collezione e potenziali attività di investimento.

Fonte: The Drinks Business

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