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Como Lake Cocktail Week 2026: tutti i vincitori della settima edizione

Como Lake Cocktail Week 2026: vince il Red Remedy di Da Pietro. Assegnati anche Premio della Critica, Campari Award e Premio Luigi Bormioli.

Quattro giorni, 33 cocktail bar coinvolti, 21 eventi e la partecipazione di quattro locali tra i migliori al mondo secondo The World’s 50 Best Bars: la settima edizione della Como Lake Cocktail Week si è chiusa domenica 5 luglio con il Closing Party & Awards allo Sheraton Lake Como, davanti a oltre duecento addetti ai lavori. Una giuria tecnica formata da Luca Ardito (The Carlton Hotel Milano), Carlo Carnevale (The Garnish Mag), Davide Diaferia (Nucleo Bar Roma) e Simone Maci ha giudicato i drink in gara su tecnica, creatività e coerenza con il concept.

Il titolo assoluto va al Ristorante Da Pietro, già trionfatore della prima edizione 2019: Nicholas Sciarrabba e il suo team firmano Red Remedy, rilettura del Bloody Mary costruita su Ginarte Dry Gin, acqua di pomodoro chiarificata, salsa di pomodoro, distillato di abete rosso e una miscela lime-zucchero. Il drink cita l’Anti-Hangover Method di Andrew Irwing e il principio latino similia similibus curantur, servito in abbinamento a un Club Sandwich dello chef Diego Aragona. Alle sue spalle, Omar Vesentini (già vincitore nel 2024) con il Plainclothes Martini su base Belvedere Vodka, Sherry Lustau Manzanilla Papirusa, MonoClab e Gaurum; terzo Giorgio Acelti di Silk Cocktail Tailoring con Il Giovane Ardbeg, miscela di Ardbeg Wee Beastie 5 Years Old, Campari, Carpano Antica Formula, crème de mûre e acqua di mora.

Sul fronte dei premi speciali, il Premio della Critica premia il duo Michele Innocenzi-Domenico Casa del Lobby Bar dell’Hotel Il Sereno, autori di un signature ispirato alla Burrobirra di Harry Potter: Belvedere Vodka, Rum Eminente Ámbar Claro, caffè al ginseng Milani, liquore alla nocciola e un burro chiarificato fat-washed con cannella, pepe lungo e noce moscata.

Ancora Giorgio Acelti si aggiudica il Campari Award, riconoscimento — come spiegato dal giurato Carlo Carnevale — dedicato a chi sa rendere Campari “autentico protagonista della ricetta”; in palio una Magnum del brand e una Campari Experience alla Mostra del Cinema di Venezia. Nella Ginarte Martini Challenge, che ha messo alla prova 12 locali su una reinterpretazione del Ginarte Martini, vince Gaetano Alfano di Una Finestra sul Lago con l’Eneide Martini (Ginarte Dry Gin, soia, miele di castagno, spinaci, colatura di alici), premiato con un Martini Tour tra i cocktail bar di Firenze.

Debutta quest’anno il Premio Luigi Bormioli, dedicato al bicchiere come parte integrante della degustazione: se lo aggiudica Ernest Nimako Kwadwo, Head Mixologist di Palazzo Venezia (Villa d’Este Hotels), grazie al dialogo tra il suo Misala — Volcán de mi Tierra Blanco, liquore al bergamotto, sciroppo alla vaniglia, succo di pompelmo affumicato e Angostura Cocoa Bitters — e il calice Jazz di Luigi Bormioli.

«L’edizione 2026 ha superato ogni nostra aspettativa, confermando la crescita costante della Como Lake Cocktail Week e il ruolo sempre più centrale che il Lago di Como ricopre nel panorama internazionale della mixology», commenta Annalisa Testa, founder della manifestazione, che aggiunge: «Mai come quest’anno il tema guida della manifestazione ha rappresentato un vero motore creativo: ha stimolato bartender e locali a raccontare storie, a sorprendere gli ospiti, a dare spazio all’immaginazione e a costruire esperienze che andassero ben oltre il semplice cocktail».

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