HomeSpiritsWhiskyRatalanga: lo Scotch Whisky Inchgower lanciato dalla Taverna dell'Artista

Ratalanga: lo Scotch Whisky Inchgower lanciato dalla Taverna dell’Artista

È il 25esimo prodotto a uscire a marchio Morisco Spirits, il primo nato dalla collaborazione con una realtà territoriale marchigiana: si chiama Ratalanga ed è uno Scotch Whisky prodotto nella distilleria Inchgower, nello Speyside scozzese, lanciato sul mercato il 30 marzo scorso.

Il progetto porta la firma di Leonardo Bedini, gestore della Taverna dell’Artista — locanda a Montelupone, borgo medievale collinare delle Marche — e di Andrea Morisco di Morisco Spirits, imbottigliatore indipendente marchigiano con cui Bedini collabora stabilmente per le degustazioni di whisky organizzate a Montelupone e in altre sedi. «Sono emozionato», ha dichiarato Morisco. «Per la prima volta sono riuscito a collaborare in modo importante con una realtà territoriale. Tra whisky e rum è il 25esimo prodotto che esce a marchio Morisco Spirits e il fatto che abbia un cuore marchigiano è per me motivo di orgoglio».

Lo Speyside è la regione scozzese riconosciuta come la più importante area di produzione di Scotch Whisky al mondo. La distilleria Inchgower, che vi opera storicamente, destina di norma la maggior parte della propria produzione al blending: Ratalanga rappresenta quindi uno dei pochi imbottigliamenti indipendenti provenienti da quella sede. Il distillato ha maturato per poco meno di dieci anni in un unico barile first fill — primo riempimento di una botte che in precedenza aveva contenuto sherry oloroso molto corposo — raggiungendo una gradazione di 54,2 gradi. La natura di single cask lo rende non riproducibile una volta esaurite le bottiglie disponibili.

«Un whisky raro, uno dei pochi imbottigliamenti indipendenti della storica distilleria Inchgower, che solitamente dedica la maggior parte della sua produzione al blending. Un whisky a cui ho dato vita seguendo la mia forte passione, il sogno che avevo di imbottigliare un prodotto che fosse mio, che potevo scegliere io, assaggiare io, sentire il campione e dire “sì questo mi piace e lo voglio imbottigliare”», ha spiegato Bedini, aggiungendo: «Questo imbottigliamento è per noi, un ristorante piccolo e a conduzione familiare, un passo enorme, credo che la Taverna dell’Artista possa essere una delle prime realtà italiane di dimensioni ridotte ad avere imbottigliato il suo whisky… a volte penso che si debba essere matti per fare una cosa del genere!».

Andrea Morisco e Leonardo Bedini

Il profilo sensoriale è quello di un whisky non torbato: l’assenza di torba lo rende più delicato rispetto a molte referenze presenti sul mercato italiano, dove negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per i distillati affumicati. L’impronta decisa dello sherry oloroso conferisce struttura e complessità senza compromettere la bevibilità, caratteristica che lo rende adatto anche a chi si accosta per la prima volta al mondo degli Scotch Whisky.

Il nome scelto per il prodotto è un anagramma del cognome di Gabriele Galantara, artista a cui viene attribuita la paternità della vignetta di satira politica in Italia e nel mondo, oggi poco conosciuto nonostante — o forse proprio per colpa di — quella stessa produzione che lo ha reso celebre. Galantara è anche il personaggio a cui la Taverna dell’Artista deve il proprio nome. L’etichetta, con testo in nero su sfondo giallo, incorpora la silhouette di un uomo in cammino ricavata da una delle prime autocaricature ritrovate dell’artista, elemento che stabilisce un legame visivo diretto tra il whisky e il locale.

Dal punto di vista produttivo, distillazione, invecchiamento ed etichettatura si sono svolti in Scozia, nel rispetto del disciplinare che regola la denominazione Scotch Whisky. L’origine concettuale, però, è radicata nelle Marche. «Il Ratalanga è stato prodotto, imbottigliato, etichettato ed è invecchiato in Scozia, prima di poter partire per l’Italia; aspetti, quindi, che lo rendono uno “scotch whisky” a tutti gli effetti», ha precisato Bedini. «L’idea da cui ha preso vita, però, è nata a Montelupone, proprio attorno ai tavoli della Taverna dell’Artista».

Le prospettive indicate da Bedini per i prossimi mesi puntano a costruire un legame con il territorio attraverso abbinamenti enogastronomici: «Creare un legame territoriale ed enogastronomico, portando il Ratalanga in degustazione per abbinarlo alle eccellenze gastronomiche locali, come le carni e i dolci marchigiani o, perché no, sperimentando affumicature dal vivo con trucioli di legni autoctoni».

Ratalanga è disponibile all’acquisto direttamente presso la Taverna dell’Artista e online attraverso i rispettivi shop di Taverna dell’Artista e Morisco Spirits.

Leggi l’articolo anche su Horecanews.it

ARTICOLI CORRELATI

Most Popular

Recent Comments