venerdì, Gennaio 30, 2026
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Il cocktail bar palermitano Sabir spegne 10 candeline

A Palermo il cocktail bar Sabir celebra 10 anni di attività e i 40 anni del suo fondatore Sergio Mannino. Un progetto culturale sul bere miscelato consapevole.

Il cocktail bar Sabir di Palermo celebra nel 2026 un doppio traguardo: dieci anni di attività e i quarant’anni del fondatore Sergio Mannino. Un progetto che ha saputo affermarsi come punto di riferimento per la mixology consapevole nel capoluogo siciliano, a pochi passi dal Teatro Politeama, grazie a una proposta culturale rigorosa che intreccia drink di qualità, musica e identità mediterranea.

Dieci anni rappresentano, per un cocktail bar, la testimonianza concreta di tenacia e visione. “Potrei parlare ore e ore del mio lavoro senza stancarmi mai di stare dietro al bancone. Detesto invece tutta quella parte del mestiere legata all’amministrazione e alla burocrazia”, racconta Mannino. “Sto valutando di dedicarmi di più alla sala nei prossimi mesi, ma faccio fatica a rinunciare al piacere di stare dietro al banco”.

Laureato in Scienze Politiche, appassionato di storia, sociologia e relazioni internazionali, il titolare di Sabir si distingue in un panorama spesso influenzato da mode effimere e logiche commerciali. Restio alle apparizioni fotografiche, poco incline ai social network – pur utilizzandoli quando necessario – sempre sobrio nell’abbigliamento e nei modi, Mannino ha costruito la propria reputazione lavorando molto e comunicando con misura.

I risultati, tuttavia, sono arrivati. A partire da una clientela affezionata e costante, capace di decretare il successo di ogni iniziativa dedicata alla cultura del bere consapevole. Significativa anche la collaborazione con realtà come Paesano, azienda siciliana che produce liquori e amari con materie prime cento per cento locali. Non sono mancati i riconoscimenti da parte di professionisti del settore: colleghi illustri come Leonardo Leuci e Oscar Quagliarini hanno sostato al banco per degustazioni e confronti prolungati.

Anche la stampa specializzata ha iniziato a valorizzare il progetto attraverso articoli, recensioni e premi. Sabir è entrato per la prima volta nell’undicesima edizione della guida Blu Blazer, presentata lunedì 26 gennaio al DumBo di Bologna.

Situato in via Quintino Sella, a breve distanza dal Politeama, il locale si sviluppa al piano inferiore e non dispone di spazio esterno. Una caratteristica che durante la stagione calda rappresenta un limite, compensato però dalla capacità di mantenere un equilibrio economico solido e di consolidarsi come riferimento per gli appassionati di mixology di livello.

Scirocco: la nuova drink list

Lo Scirocco non è soltanto un vento: è un tempo narrativo. Lo si comprende dalla copertina rigida giallo ocra, prima ancora di sfogliare le pagine. Non si tratta di una semplice lista di drink né di un menu convenzionale, ma di un volume che richiede attenzione e disponibilità.

Il vento di scirocco nasce nel deserto, attraversa il Mediterraneo trasportando polveri, fragranze e suoni. Non muove solo l’aria: sposta culture. Modifica la temperatura dei corpi, condiziona gli stati d’animo, mescola le lingue. È un vento che stratifica, non che cancella. E questo menu opera allo stesso modo. “Voglio fare conoscere prodotti rari e unici, frutto del lavoro di piccoli artigiani e di territori autentici”, spiega Sergio.

In Scirocco il Mediterraneo non è una mappa geografica, ma un intreccio sonoro: tamburi del Sud Italia, oud arabi, canti greci, flamenco spagnolo. Non citazioni estetiche, ma strutture profonde. Ogni cocktail prende forma da una musica o da una danza. Non la descrive: la traduce in equilibrio, amarezza, ritmo. E non si tratta di una suggestione astratta: i drink sono accompagnati da una playlist dedicata.

Tenore è forse il cocktail che esprime con maggiore chiarezza il senso di Scirocco. Ispirato al canto polifonico sardo, è progettato per evolvere nel tempo e modificare la percezione a ogni sorso, proprio come le voci che si sovrappongono nella tradizione musicale isolana. Un Sour dal carattere deciso, armonioso, bilanciato e seducente, costruito con gin prodotto a Sassari, miele di corbezzolo, mirto artigianale e limone. Il servizio completa il racconto: una sfera di ghiaccio in coppetta, che rallenta la diluizione e richiama visivamente una mezzaluna, accompagnata da pane carasau condito con miele, proposto come parte integrante dell’esperienza.

Zorba è l’omaggio più esplicitamente conviviale della drink list. Per profilo aromatico si avvicina a un Gin Tonic ed è pensato per essere immediato, dissetante, replicabile: un drink che invita al bis senza perdere precisione. Lo skinos conferisce profondità, mentre il cetriolo domina il profilo olfattivo con una freschezza intensa, quasi marina. A completare l’esperienza, olive di Castelvetrano denocciolate. Le materie prime provengono da fornitori di fiducia. Zorba si sviluppa nel bicchiere come il sirtaki: parte misurato, poi si espande, coinvolge. È il drink che mette tutti d’accordo.

Rosa è un Negroni siciliano che rifiuta ogni facilitazione. Nasce come racconto liquido di una Sicilia arcaica, aspra, resistente, ispirato a una figura femminile dalla vita difficile, amara, ma attraversata da improvvise note di dolcezza. La base è costruita con equilibrio: Santa Spina in quantità ridotta, un vermouth prodotto a Marsala – più morbido e rotondo – e un bitter dell’Etna, scuro e profondo. Il primo assaggio risultava troppo spigoloso. La soluzione è arrivata con una diluizione studiata: un’infusione a freddo di agrumi, ottenuta da foglie ed essenze essiccate di arancia e limone, che ammorbidisce il sorso orientandone il carattere senza snaturarlo. Il servizio completa il racconto: il drink viene nebulizzato con un profumo di fico d’India, mentre il “morso” – pane tostato con olio e origano – introduce un contrasto che prepara e accompagna la bevuta. Il tutto è presentato in un bicchiere di ceramica realizzato su misura, che richiama la pala del fico d’India e il suo frutto: un contenitore che non è decorazione, ma elemento narrativo. Rosa è un cocktail meditato, stratificato, identitario.

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