Il 1930 Cocktail Bar di Milano e Acetaia Giusti danno avvio a Born in the ageing rooms, poured into the glass, una partnership annuale che introduce l’Aceto Balsamico di Modena tra gli ingredienti del locale milanese, impiegato tanto nei cocktail quanto nelle preparazioni gastronomiche.
A unire i due soggetti è una visione comune: quella di fare del gusto un linguaggio culturale. Da un lato il 1930, 43° nella classifica dei World’s 50 Best Bars; dall’altro Acetaia Giusti, fondata a Modena nel 1605 e giunta oggi alla 17ª generazione familiare, prima casa produttrice di Aceto Balsamico di Modena al mondo. La partnership muove da una prospettiva condivisa: valorizzare ingredienti emblematici della tradizione italiana attraverso approcci contemporanei.

La storia produttiva di Acetaia Giusti si fonda su tre variabili — selezione delle uve, qualità delle botti, tempo — codificate già nell’Ottocento e rimaste invariate fino ad oggi. Il Balsamico modenese della casa viene attualmente distribuito in oltre 80 Paesi.
Nel contesto del 1930, luogo di riferimento per la miscelazione italiana, l’Aceto Balsamico viene trattato come componente aromatica e narrativa. Le sue proprietà organolettiche — acidità, dolcezza, densità, note evolutive — permettono di costruire drink con una struttura complessa di matrice gastronomica, stringendo ulteriormente il legame tra cocktail e cucina.
La presenza dei prodotti Giusti nel locale sarà continuativa per tutto l’anno. Le ricette si aggiorneranno al ritmo delle stagioni, con conseguente variazione delle referenze selezionate. Il lavoro di ricerca si concentra sulle possibilità aromatiche del Balsamico nella miscelazione odierna, con un approccio che va oltre la funzione decorativa o celebrativa del prodotto.

Il primo capitolo della collaborazione mette in primo piano alcune referenze della casa modenese: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio, Aceto Balsamico di Modena IGP 5 Medaglie d’Oro e Agrodolce Bianco. Presente anche un Condimento a base di Aceto Balsamico di Modena IGP e Lampone, incluso per la sua capacità di evidenziare la duttilità del Balsamico nella miscelazione: il succo di lampone macera in barrique, integrandosi progressivamente con i sapori dell’Aceto Balsamico e cedendo note fruttate che amplificano profondità, rotondità e persistenza gustativa. In questo modo il Balsamico smette di essere un elemento di finitura per diventare componente strutturale del drink.
Il progetto punta a definire un nuovo registro espressivo per il bere italiano, in grado di tenere insieme territorio, identità e sperimentazione.
«Il Balsamico è uno degli ingredienti più complessi della tradizione gastronomica italiana» dichiara Benjamin Cavagna, direttore del 1930. «Inserirlo in un cocktail significa trattarlo come si farebbe in cucina: bilanciare acidità, dolcezza e struttura. Con Giusti abbiamo trovato un partner con la stessa sensibilità verso materia prima e sperimentazione».
«Questa collaborazione con 1930, un riferimento mondiale nel mondo della mixology, ci consente di esplorare ulteriormente la versatilità del nostro Balsamico anche in utilizzi creativi e diversi da quanto avviene in cucina» afferma Claudio Stefani, CEO di Acetaia Giusti. «Siamo orgogliosi di questa partnership e, allo stesso tempo, curiosi di vedere fin dove si potrà spingere la sperimentazione».
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