Paolo Dalla Mora, Luca Gargano e Bob Kunze-Concewitz hanno fondato Liquid Ventures SpA, una società con sede principale nelle Langhe e uffici operativi a Milano, concepita come piattaforma di costruzione e investimento in nuovi brand nel segmento No & Low Alcohol. È la prima realtà di questo tipo in Europa focalizzata esclusivamente su questo comparto.
I tre soci portano ciascuno un profilo distinto. Dalla Mora ha alle spalle una carriera nelle grandi multinazionali del FMCG e del fashion, prima di diventare imprenditore nel 2017 fondando il brand di gin ENGINE e il Vermouth Strucchi. Kunze-Concewitz ha guidato il Gruppo Campari in qualità di CEO, accompagnando la crescita della capitalizzazione aziendale da circa 3 a oltre 14 miliardi di euro e promuovendo a livello internazionale categorie come Aperol Spritz e Negroni. Gargano, considerato il massimo esperto mondiale di Rhum, è patron di Velier SpA — tra i distributori indipendenti di spirits e no alcohol più influenti sul mercato — e ha portato Fever Tree in Italia fino alla posizione di secondo mercato mondiale per il brand.
La piattaforma è orientata verso categorie in espansione: energy drink, bevande analcoliche funzionali con nootropi e adattogeni, proxy wines e prodotti che intercettano i comportamenti di consumo di Millennials e Gen Z, generazioni che combinano gusto, design e un approccio più consapevole alla convivialità. Il progetto si inserisce in un contesto segnato da una domanda crescente di alternative al consumo alcolico tradizionale, legata all’attenzione al benessere e a stili di vita più equilibrati.
Sul versante tecnologico e digitale, Liquid Ventures annovera tra i propri partner Nana Bianca, lo startup studio e ecosistema di innovazione fondato a Firenze da Paolo Barberis, già ideatore di DADA.
«Liquid Ventures nasce in un momento di cambiamento epocale nel rapporto delle nuove generazioni con l’alcohol e nel pieno della rivoluzione tecnologica guidata dall’intelligenza artificiale, con un set up di due anni per arrivare a questo lancio», dichiara Paolo Dalla Mora, CEO e Presidente della società. «Il nostro obiettivo è costruire una società capace di sviluppare prodotti sofisticati e contemporanei e superare l’idea che “senza alcohol” significhi senza esperienza. Non siamo un classico incubatore di idee ma un venture builder, vogliamo creare brand globali partendo da nostre startup, come è successo con ENGINE e siamo pronti a valutare progetti in early stage sul mercato internazionale.»

Piano industriale
Nel quinquennio di riferimento, la società prevede il lancio di brand di proprietà nel mercato No&Low e un’espansione graduale verso i mercati internazionali, con l’obiettivo di consolidare la presenza europea entro i primi 18 mesi. Sono previsti anche lo sviluppo di nuove linee di prodotto, la costituzione del Liquid Insight Lab come osservatorio permanente sui trend del beverage, e una call for ideas annuale aperta a università e business school internazionali per selezionare progetti imprenditoriali in fase iniziale e individuare giovani talenti da inserire in organico.
Il mercato di riferimento
A livello globale il segmento No & Low Alcohol registra una crescita sostenuta, alimentata dal cambiamento delle abitudini di consumo, dalla diffusione del mindful drinking e del movimento sober curious, e da una rinnovata attenzione alla salute. In Italia la tendenza coinvolge in primo luogo le nuove generazioni, con un’estensione progressiva a fasce più ampie di consumatori.
I dati Istat mostrano che il consumo quotidiano di alcohol in Italia è passato dal 33,3% del 1999 al 19% del 2023, mentre cresce il consumo occasionale e fuori pasto. Secondo un’analisi su dati IWSR, il comparto no-alcol è proiettato a passare da 10 a 15 miliardi di dollari entro il 2029; sempre IWSR rileva che oltre il 40% dei consumatori globali alterna bevande alcoliche e analcoliche nella stessa occasione.
«Liquid Ventures nasce per intercettare un cambiamento strutturale del mercato, non una moda passeggera», afferma Luca Gargano, Board Member e socio. «Il segmento low & no alcol sta registrando tassi di crescita superiori rispetto a molte categorie tradizionali e apre nuove occasioni di consumo.»
«La crescita strutturale del mercato low & no alcol rappresenta un’opportunità unica per costruire una realtà imprenditoriale scalabile e innovativa, oltre il 40% dei consumatori globali alterna alcohol e analcolico nella stessa occasione di consumo», sottolinea Bob Kunze-Concewitz, Board Member e socio. «Grazie all’esperienza dei fondatori e alla capacità di anticipare i trend, Liquid Ventures ha l’ambizione di diventare nei prossimi anni un player globale del settore, che può prevedere una scalata in borsa o una partnership distributiva mondiale.»
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