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Carlotta Grassi domina Reverso Martini 2026

Carlotta Grassi conquista Reverso Martini 2026 alla Florence Cocktail Week con il "Riviera Dirty", twist mediterraneo sul Dirty Martini.

Carlotta Grassi, bartender di Elementi Cocktail e Pizza, si aggiudica la terza edizione di Reverso Martini, la competizione di miscelazione nata dalla collaborazione tra Gintastico e il Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, protagonista della Florence Cocktail Week 2026 — giunta al suo decimo anniversario — con la finale disputata a Sina Villa Medici. A fare la differenza è stato il “Riviera Dirty”, reinterpretazione in chiave attuale del Dirty Martini, premiata dalla giuria per solidità compositiva, rigore esecutivo ed equilibrio dei sapori.

Otto bartender selezionati tra le insegne più vivaci della scena toscana si sono sfidati nella competizione: Lorenzo Ghironi (Bolgheri Green), Tiziano Zanobini (Funi1898), Michele Ramaci (Castello di Casole, A Belmond Hotel), Claudio Stagi (Monastero di Cortona Hotel & Spa), Tiziano Frontini (Castelfalfi), Raffaele Morrone (Giubbe Rosse) e Diego Nencini (Torre a Cona). Il tema centrale era la rielaborazione del Martini in prospettiva contemporanea, con l’impiego creativo delle referenze del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia come elementi caratterizzanti della proposta.

A definire il drink vincente è stato proprio un percorso di ricerca tecnica e radicamento territoriale. “Questo contest ha rappresentato per me un’opportunità concreta per lavorare su un grande classico della miscelazione internazionale attraverso una lente contemporanea e territoriale. Il cocktail presentato nasce da uno studio sull’equilibrio sensoriale del Dirty Martini, con l’obiettivo di replicarne la struttura — salinità, acidità e profondità aromatica — utilizzando ingredienti alternativi ma coerenti, capaci di raccontare un’identità precisa”, ha dichiarato Carlotta Grassi. Che aggiunge: “Abbiamo sviluppato un lemon brine a partire dallo sciroppo dei Limoni di Riviera del frantoio, reinterpretando tecnicamente la funzione della salamoia delle olive. Il risultato è un twist che mantiene il DNA di un grande classico, ma lo trasporta in una dimensione mediterranea e distintiva.”

La valutazione è stata affidata a un panel composto da Serena Mela (Direttrice Marketing e Commerciale del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia), Elisa Favaron (Bar Manager e co-owner di Cucù Bassano e vincitrice della seconda edizione del contest), Alessandro Rossi (Executive Chef del Ristorante Barbagianni) e Carlo Carnevale (Giornalista e Coordinatore editoriale di The Garnish). I parametri di giudizio hanno riguardato bilanciamento, tecnica, creatività e presentazione.

Un riconoscimento speciale è stato assegnato a Lorenzo Ghironi, bartender di Bolgheri Green, per il cocktail “Un Martini in Frantoio”, premiato per la capacità di integrare in modo armonico e articolato un’ampia gamma di prodotti dell’azienda ligure nella composizione del drink.

Sul valore della manifestazione si è espressa Serena Mela: “Questa terza edizione conferma quanto la mixology sia sempre più pronta a valorizzare prodotti identitari come l’oliva Taggiasca e l’olio extravergine ligure. Il livello dei bartender è stato molto alto e abbiamo apprezzato la capacità di lavorare i nostri prodotti con tecnica e rispetto.” E aggiunge: “continuiamo a lavorare per ampliare le occasioni di consumo delle nostre specialità, portando questi ingredienti anche nel mondo della miscelazione. Per questa edizione abbiamo dato spazio non solo all’oliva Taggiasca, ma anche ad altri prodotti da aperitivo come le acciughe del Cantabrico e le cipolline borettane: un segnale concreto di evoluzione e dialogo tra mondi diversi.”

Federico Silvio Bellanca, Direttore Editoriale di Gintastico, ha collocato l’iniziativa in una cornice più estesa: “Firenze e Venezia sono state due importanti occasioni per raccontare l’oliva nel Martini e valorizzarne il ruolo.” Aggiunge: “ma il dialogo tra cocktail e conserve è molto più ampio: basta un dettaglio per cambiare completamente il risultato, come dimostra il Gibson, che sostituisce l’oliva con una cipollina sott’aceto. Per questa terza edizione abbiamo voluto ampliare le possibilità creative, dando ai bartender la libertà di lavorare anche con altri prodotti del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, come i Limoni di Riviera, e coinvolgendo realtà diverse del territorio toscano, dai grandi hotel cinque stelle ai caffè storici come le Giubbe Rosse fino a format contemporanei come Elementi Cocktail e Pizza. Un confronto che dimostra quanto questo dialogo sia oggi attuale e ricco di potenziale.”

La serata si è conclusa con un appuntamento aperto alla città: dalle ore 18 Elisa Favaron ha animato una guest shift presso Giacosa 1815, ospite di Luca Manni, portando la sua lettura personale della miscelazione contemporanea in uno dei luoghi più rappresentativi dell’aperitivo fiorentino. Il Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, nella veste di Event Sponsor della Florence Cocktail Week, sarà inoltre presente nelle serate presso il Claris e parteciperà alla presentazione del volume “100 Esperienze Analcoliche” — edito dalla testata saudita Colors of Riyadh — prevista il 18 aprile alle ore 15:30 presso il Caffè Paszkowski.

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