Dai mercati rionali siciliani ai container per l’Australia: la traiettoria imprenditoriale di Giuseppe Cinquerrui, founder e owner di Paesano, racconta una storia di rilancio e visione. La startup innovativa, nata nel 2021, si è data un obiettivo ambizioso: portare l’eccellenza agroalimentare siciliana sui mercati globali attraverso un brand strutturato e competitivo.
Originario di Niscemi, Cinquerrui inizia a sei anni nell’attività ambulante di famiglia. «I mercati mi hanno insegnato la vendita vera, quella senza filtri. Se non sei convincente, non vendi», ricorda. La partenza del padre e le difficoltà economiche accelerano la sua maturazione imprenditoriale, costruendo una visione concreta del business.
La chiusura dell’attività di famiglia – colpita dall’introduzione dell’euro, dall’aumento dei costi e dalla pressione dei prodotti low cost – segna il momento di svolta. «Ho capito che la globalizzazione non andava subita, ma governata. Se non puoi competere sul prezzo, devi competere sull’identità».
Dopo la laurea in economia con specializzazione in commercio estero, la convinzione si rafforza: la Sicilia deve costruire marchi riconoscibili, capaci di comunicare territorio, qualità e cultura, non limitarsi all’export di materie prime.
Struttura agile e modello internazionale
Paesano nasce nel 2021 con un approccio operativo snello: nessun immobilizzo patrimoniale pesante, produzione su lotti, partnership produttive e team completamente remoto tra Italia ed estero.
Sede legale a Niscemi, produzione in collaborazione con un liquorificio in provincia di Palermo. «Non avere costi fissi elevati ci consente di essere rapidi e di contenere il rischio», spiega Cinquerrui.
L’azienda conta oggi 86 soci raccolti tramite equity crowdfunding. L’obiettivo per il 2026: raggiungere il milione di euro di fatturato e ottenere lo status di PMI innovativa.
Prodotti: territorio e posizionamento premium
Il portfolio si concentra su liquori e spiriti di qualità con forte identità siciliana.
Prodotto di punta: la crema liquore al pistacchio dell’Etna, realizzata con pistacchio siciliano e oggetto di un percorso di valorizzazione qualitativa continua. Nella gamma anche l’amaro al carciofo di Niscemi, premiato in concorsi internazionali, e l’amaro analcolico di Niscemi, presentato come il primo amaro senza alcol nella storia dell’isola.
«Non volevamo inseguire una moda, ma interpretare un cambiamento di consumo mantenendo l’anima del territorio», dichiara l’imprenditore, intercettando il trend globale del no/low alcohol.
Forte attenzione alla sostenibilità: nuovi formati e packaging studiati per ridurre drasticamente peso e utilizzo del vetro, rispondendo alle sensibilità ambientali e alle esigenze dell’export.
Export e strategia internazionale
Paesano ha già dimostrato capacità di gestione su ordini di grandi dimensioni, inclusi container per mercati extraeuropei. Australia e Stati Uniti rappresentano le aree prioritarie, anche grazie all’interesse della stampa internazionale.
«Vogliamo parlare la lingua dei mercati a cui ci rivolgiamo», sottolinea Cinquerrui. L’azienda sta sviluppando contenuti in inglese dedicati a buyer e media internazionali, un passaggio strategico che accompagna l’espansione estera e consolida il dialogo diretto con i nuovi mercati.
Sergio Mannino e il canale horeca
Nel percorso di crescita di Paesano, il canale horeca rappresenta un tassello strategico. In Italia, il riferimento è Sabir, cocktail bar palermitano guidato da Sergio Mannino, che nel 2026 celebra dieci anni di attività.
Inserito nell’undicesima edizione della guida Blu Blazer, Sabir si è affermato come indirizzo di qualità nel panorama siciliano grazie a una proposta tecnica e identitaria. La collaborazione con Paesano va oltre la fornitura: è confronto continuo su prodotto, servizio e sviluppo.
«Con Sergio non abbiamo costruito una semplice partnership commerciale, ma un dialogo costante con l’obiettivo di valorizzare il prodotto e di diffondere la cultura del bere responsabile e consapevole», spiega Cinquerrui. Mannino conferma: «Paesano è un prodotto di qualità, naturale e versatile in mixology».
Dal riscatto personale alla crescita strutturale
Dalla crisi familiare alla costruzione di una startup innovativa: il percorso di Giuseppe Cinquerrui dimostra come l’identità territoriale possa trasformarsi in asset competitivo e leva di crescita.
«Vengo da una famiglia che ha fallito nel commercio tradizionale. Oggi voglio dimostrare che dal Sud si può costruire valore, senza snaturarsi», conclude.
La sfida per Paesano: trasformare identità e territorio in crescita strutturale e ritorni economici solidi, portando la mixology siciliana sui mercati internazionali.


