Nel corso dell’ultimo anno il segmento dei cocktail ready to drink ha fatto registrare un incremento del 2% in volume, risultando tra le categorie più dinamiche nel mercato degli alcolici. In Italia i primi esperimenti con i cocktail pronti risalgono a diversi anni fa, ma l’impulso decisivo è arrivato durante la pandemia: l’aperitivo domestico, l’impossibilità di frequentare i bar tradizionali e la necessità di alternative hanno dato velocità a un processo già avviato.
Attualmente il ready to drink non riguarda solo il consumo tra le mura domestiche: interessa hotellerie, catering, eventi e locali senza bartender dedicato. L’idea di fondo è un cocktail pensato, bilanciato e preparato da professionisti, pronto da versare, senza dover improvvisare miscele o cercare ingredienti.
È in questo scenario che si inserisce la partecipazione di JAS, azienda romana, a Beer&Food Attraction, in programma dal 15 al 17 febbraio alla Fiera di Rimini. Per l’azienda l’appuntamento coincide con la presentazione del Listino 2026, occasione per incontrare operatori e professionisti del settore e raccontare un approccio alla stagione estiva fondato sui cocktail ready to drink e su una produzione che unisce qualità e attenzione ambientale.
JAS è un liquorificio artigianale italiano nato nel 2021 a Roma, che produce cocktail pronti in fusti per impianti alla spina o in formato monodose, lattine e bottiglie. Il progetto nasce dal desiderio di unire la cultura del bere di qualità alla praticità del servizio, con un approccio autentico e sostenibile.
In Italia il comparto RTD è ancora in fase di sviluppo, ma i segnali sono incoraggianti. Circa un italiano su quattro ha consumato un ready to drink negli ultimi sei mesi e oltre la metà si dichiara interessata a provarli in futuro, soprattutto tra giovani adulti e Gen Z. Dopo il boom registrato negli anni dei lockdown, dove il consumo di alcolici tra le mura domestiche è sensibilmente aumentato, oggi i dati di ISWR – società che sviluppa analisi di mercato per il settore beverage – dicono che il mercato dei cocktail ready to drink crescerà di un ulteriore 12% entro il 2027. Il valore complessivo arriverà a 40 miliardi di dollari nei dieci paesi chiave: Australia, Brasile, Canada, Cina, Germania, Giappone, Messico, Sudafrica, Inghilterra e Stati Uniti, che oggi detengono l’83% dei consumi totali mondiali di cocktail premiscelati, per un totale di 33,9 miliardi di dollari nel 2022.
Nel Listino 2026 convivono anime diverse, tutte legate dalla stessa logica. Sono presenti i cocktail alcolici più riconoscibili: Spritz nelle sue diverse interpretazioni, Gin Tonic, Mojito, Americano, fino a varianti più aromatiche come Mandarino, Bergamotto o Melagrana. I cocktail arrivano già pronti, disponibili in fusti da 10 e 20 litri, formati adatti a sostenere ritmi intensi e servizi continuativi.
Dietro al bancone il tempo conta. La linea Mixology JAS nasce per rendere il lavoro più fluido, senza togliere identità al cocktail. Le basi permettono di costruire una drink list completa in pochi passaggi, riducendo tempi morti ed errori, e limitando gli sprechi. Sono disponibili nei formati da 20, 10 e 3 litri, con packaging riciclabile progettato per un utilizzo professionale e intensivo.
È presente inoltre una linea pensata per il consumo privato, per i regali e per i piccoli eventi: fustini da 3 litri, bottiglie da 50 e 70 cl, lattine da 20 cl. Formati diversi, tutti pronti all’uso, pensati per portare il cocktail fuori dal bar senza complicazioni.
Con il Listino 2026 JAS entra in una nuova fase del suo percorso, rimanendo un laboratorio artigianale ma sempre più orientato a offrire soluzioni concrete a chi lavora nel beverage.
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